sabato 12 febbraio 2011

L'ANGOLO DI FABIENNE

SUMMIT EUROPEO SULL'ENERGIA: IL GOVERNO FRANCESE E LA SUA INDUSTRIA NUCLEARE VOGLIONO IL SUICIDIO ENERGETICO DELL'EUROPA.

La Francia insieme all'Italia e alla Repubblica Ceca fa pressioni sul Consiglio Europeo affinchè l'Unione Europea integri lo sviluppo del nucleare tra le energie rinnovabili: si tratterebbe di sostituire, nel testo del 4 febbraio prossimo, inerente le conclusioni della conferenza sulle energie, la quota del 20% delle rinnovabili entro il 2020 con una quota di elettricità "decarbonizzata" (carbon free). [i]













L'elettricità "decarbonizzata" è in realtà un sotterfugio dell'industria nucleare.

Questo tipo di elettricità "decarbonizzata" non è altro che l'ultima trovata dell'industria atomica per far passare l'energia nucleare per un'energia pulita "senza CO2", dimenticando l'insieme dei procedimenti sul nucleare che generano molte emissioni di gas ad effetto serra, mentre le vere energie rinnovabili portano un effettivo contributo contro il cambiamento climatico, non producono rifiuti radioattivi, rischi di proliferazione e tanto meno incidenti nuclari.

Mentre le energie rinnovabili hanno una crescita inedita in Europa, rappresentando quasi il 40% delle nuove fonte di produzione elettrica nel 2010, il declino del nucleare nel nostro continente è una realtà: dal 2004 sono stati chiusi 18 reattori e solo uno è stato messo in funzione.

L'obiettivo di un'elettricità "decarbonizzata" devierebbe le sovvenzioni già insufficienti destinate alle energie rinnovabili dei 27 paesi dell'Unione Europea verso il nucleare che beneficia già di sussidi massicci. Mentre l'obiettivo attuale del 20% sulle rinnovabili entro il 2020 riguarda tutti gli usi energetici (trasporto, riscaldamento, climatizazzione...), la quota di elettricità "decarbonizzata" restringerebbe lo sforzo alla sola energia elettrica.

Masse ingestibili di rifiuti nucleari, ripetute sconfitte all'exportazione del reattore EPR, costo del kWh nucleare superiore a quello dell'eolico, importazioni di uranio che indeboliscono la sicurezza energetica dell'Europa: l'industria nucleare già in corso d' invecchiamento è agli estremi.

La sua unica porta d'uscita: impossessarsi dei finanziamenti delle energie rinnovabili. Così, il governo francese che ha moltiplicato gli ostacoli giuridici e tagliato il rubinetto finanziario per soffocare lo sviluppo dell'eolico e del solare fotovoltaico in Francia, vuole adesso imporre questa strategia all'Europa dei 27 .

Tentando disperatamente di salvare la sua industria nucleare, la Francia condannerebbe l'Europa intera ad un suicidio energetico.

La Rete "Sortir du nucléaire " ed il suo omologo italiano la Rete Nazionale Antinucleare (RNA) lanciano un appello ai rappresentanti dei 27 stati che parteciperanno al Summit Europeo sull'energia, ad ostacolare il nucleare ed a salvare le rinnovabili, rifiutando l'obiettivo di elettricità "decarbonizzata" proposto da Francia, Italia e Repubblica Ceca.

Ecco la frase che la Francia e la Repubblica Ceca intendono scrivere al paragrafo 15 del testo relativo alle conclusioni dei 27 dirigenti dell'UE per il Summit del 4 febbraio prossimo: "Un'attenzione particolare dovrebbe essere accordata alla realizzazione concreta delle tappe intermedie per raggiungere l'obiettivo 2050 notando che la Commissione ha indicato che una proporzione di 2/3 della produzione di elettricità dovrebbe essere a debole emissione di carbonio da qui al 2020".


[ii] Rapporto annuo 2010 di The European Wind Energy Association

TRADOTTO PER BIANCHEGGIANDO DA FABIENNE MELMI
http://ewea.org/fileadmin/ewea_documents/documents/statistics/EWEA_Annual_Statistics_2010.pdf

3 commenti:

  1. Mi sento sempre più anti-europeo (nel senso delle lobby non dei popoli naturalmente)! :-(

    RispondiElimina
  2. Tempo fa parlavo con uno studente di ingegneria nucleare, non mi volevo andare ad ingarbugliare in una discussione che sapevo inutile, ma alla fine non ho potuto evitarlo. E' incredibile quante cavolate si raccontino, quanti castelli in aria, senza però sapermi rispondere alla domanda: ma delle scorie che si fa?
    Il fatto che se ne producano una quantità molto inferiore al passato, non l'ho considerata come risposta.
    Di energia pulita neanche a parlarne.
    Scusa il mezzo papiro, ma me ne hai fatto ricordare leggendo il post

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails