mercoledì 29 febbraio 2012

LA SPESA DIGITALE




Nella nostra società il tempo vola e per una donna che lavora è difficilissimo riuscire a portare a termine tutti i compiti della giornata. Ci sono donne fortunate che lavorano poche ore al giorno ed il resto del tempo possono dedicarlo alle mansioni domestiche. Hanno il tempo di andare al mercato, di pulire la casa e poi resta anche loro il tempo di leggere un libro o di dedicarsi ad un hobby. 





Chi invece come me è sempre impegnatissimo anche una faccenda come quella di fare la spesa richiede una grande organizzazione. Ecco perchè sarebbe davvero utilissimo avere anche da noi in Italia un supermercato come quello che c'è in Sud Corea. Si trova nella metropolitana ed è composto da cartelloni luminosi che riproducono a grandezza naturale gli scaffali del supermarket. 




Si sceglie, si fotografa con lo smartphone il codice del prodotto e la sera stessa la spesa arriva a casa. Più comodo di così!!! Io inizio con il comprarmi uno smarthphone nella speranza che il mio comune inizi invece gli scavi per la metropolitana!!!


martedì 28 febbraio 2012

PROFUMO DI CARTA







Alzi la mano a chi non piace l'odore della carta!! Io andavo pazza di quello del mio libro di matematica della scuola superiore e di quello di artistica della scuola media!!! Sono odori che mi ricordano le ore passate nelle librerie ed è per questo che mi lascio tentare dalle candele di Tobias Wong, morto purtroppo lo scorso anno, che ha creato delle candele che sprigionano l'odore del New York Times. Questo grazie a una miscela di legno di cedro, muschio e spezie.


lunedì 27 febbraio 2012

IL LUNEDI DELLA LUMACA






Aspettando la primavera ecco la nuova collezione di Chie Mihara, la preferita della mia amica Rita ; )


sabato 25 febbraio 2012

ANNA ACHMATOVA

























ANNA ANDREEVNA ACHMATOVA (1889-1966)
Anna Achmatova (pseudonimo di Anna Andreeva Gorenko) nasce a Bolsoj Fontan (Odessa) il 23 giugno 1889 da nobile famiglia. Studia a Kiev e a Pietroburgo. Aderisce al movimento acmeista fondato da Gumilev, che sposerà nel 1918. Compose "La sera" sua prima opera nel 1912 alla quale ne seguirono altre. Nel 1921 il marito viene fucilato per attività controrivoluzionarie e Anna si trasferisce a Leningrado dove vive in solitudine, senza pubblicare per vent'anni e dedicandosi allo studio dell'architettura dell'antica Pietroburgo. Nel frattempo anche il figlio avuto da Gumilev viene arrestato e successivamente deportato. Espulsa dall'Unione degli Scrittori Sovietici nel 1946 riuscì tuttavia ad essere riabilitata nel 1955. Dopo altri anni di lungo silenzio nel 1964 le è concesso di recarsi all'estero dove riceve la laurea honoris causa di Oxford. Muore a Mosca nel 1966.



ULTIMO BRINDISI

Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.


venerdì 24 febbraio 2012

LE SIGARETTE PADANE

























In alcune tabaccherie del nord Italia si vendono sigarette leghiste. Ovvero sigarette chiamate "Terre del Nord Padania". Nel pacchetto, rigorosamente verde, compare anche la scritta 'Padania' e sul retro si legge: "Dalla selezione dei migliori tabacchi della Val Padana rinasce il gusto unico e inconfondibile delle Terre del Nord". Essendo un prodotto riconosciuto dal Monopolio, le sigarette padane, potenzialmente, potrebbero arrivare in tutta Italia. L'unico mio dubbio in merito a queste sigarette è se esistano anche "morbide"!!!!


giovedì 23 febbraio 2012

PARCHEGGI ABUSIVI




Napoli è tra le città con più parcheggiatori abusivi che si trovano nei punti strategici della città. Da qui è nata l'iniziativa di un cittadino napoletano di realizzare con il servizio Google maps, la cartina dei presidi illegali. A ogni punto della città "occupato" e segnato in rosso è allegata anche la scheda con gli euro da sganciare, il numero di abusivi al lavoro e persino l'insistenza nel chiedere l'obolo: bassa, media alta!!! La cartina è aggiornata attraverso le segnalazioni dei "vessati" che possono scrivere a parcheggioabusivo@yahoo.it. Quando (e se) uno spazio verrà liberato, la "P" nera sulla mappa diventerà verde. Io la trovo davvero una bella iniziativa anche se, guardando la cartina sembra che sia impossibile trovare parcheggi non abusivi!!!



mercoledì 22 febbraio 2012

15 ANNI, 20 CENTIMETRI E 38 GRADI - II





















 

Erano 15 anni che i miei slittini aspettavano di essere riutilizzati. E nonostante l'età sembrano nuovi di zecca. 




















E' stato bello ritrovare vecchi amici e tornare a slittare con mia figlia sulle stesse discese dove io mi divertivo ogni anno prima che 15 anni fa la neve decidesse di non tornare più a Perugia.



























E' stato bello passare due pomeriggi sulla neve, tornare a casa bagnati, sporchi e sfiniti. E' stato bello vedere negli occhi di mia figlia lo stupore, la paura, l'eccitazione, la meraviglia. E' stato bello scoprire la domenica sera, mentre la neve si scioglieva, di non avere neanche più la febbre!!!


martedì 21 febbraio 2012

15 ANNI, 20 CENTIMETRI E 38 GRADI


























Erano quindici anni che aspettavo la neve, quindici anni che l'aspettavo a Perugia. Ed erano anche sei anni che aspettavo la neve per farla vedere, toccare, assaggiare a Teresa.


























La neve è arrivata lo scorso venerdì e con lei l'influenza. 20 cm di neve e 38 di febbre: una bella accoppiata!!! Io però non ci ho pensato due volte: aspirina, sciarpa e via!!!


























continua...



lunedì 20 febbraio 2012

IL LUNEDI DELLA LUMACA





My Drap è la nuova concezione di tovaglioli in tessuto, presentati sottoforma di rotolo! Questi tovaglioli pretagliati (21 x 21 cm) si staccano con un solo gesto e possono essere buttati o riutilizzati. Realizzati con fibre naturali di cotone, sono biodegradabili e disponibili in molti colori, vivaci ed allegri. 



sabato 18 febbraio 2012

BABY LIFE

















Ecco due modi carini pensati da PA-Design per seguire passo dopo passo o meglio cm dopo cm la crescita del vostro bambino!!!



















BUONA DOMENICA!!!


venerdì 17 febbraio 2012

VERDISSIMA






"Verdissima", per chi detesta fare biglietti, cucinare torte e fare regali. Un modo sicuro per chi il giorno di San Valentino vuole andare subito al "sodo"!!!

giovedì 16 febbraio 2012

SAN VALENTINO DEI FESSI




San Valentino dei fessi
perché ti amavo ieri e ti amerò domani
L’amore è il messaggio commerciale più potente e il giorno di San Valentino ne è uno dei principali canali. Un evento di così forte impatto da far sentire i single come isole dimenticate nell’Oceano dell’amore, tanto che in loro soccorso è stata creata un’altra festa per il giorno successivo: San Faustino – festa dei single (che con l’occasione cercheranno l’anima gemella per festeggiare San Valentino l’anno successivo). Potevamo restare fuori da questo enorme giro di denaro, cioccolatini, fiori, pupazzi e serate intime in locali affollati e costosi? E si dice che l’abbiano inventato per cancellare una festa pagana...! Questa è la nostra “altra” visione di San Valentino. Un volume di racconti che parlano dell’amore amaro. Storie spezzate, relazioni difficili e disperate, ma anche amori divertenti e dissacranti magari proprio per passarci il 14 febbraio, perché tanto chi è innamorato festeggia ogni giorno.
Gli   autori
Nadia Terranova, Euro Carello, Ferdinando Esposito, Nicola Ingenito, Patrizia Rinaldi, Filippo Kalomenìdis, Mauro Maraschi, Luisa Sagripanti, Michele De Caro, Stof, Raffaella R. Ferré, Chiara Apicella, Marco Marsullo, Michele Martino, Fabrizio Gabrielli,  Simone Arminio, Maurizio Antonetti.



mercoledì 15 febbraio 2012

M'AMA, NON M'AMA...




Riccardo mi ama, io questo lo so senza bisogno di "sfogliare" le margherite. Comunque in caso di dubbi vi consiglio di usare questi magnifici dadi!!!



martedì 14 febbraio 2012

SAN VALENTINO



















Io non amo particolarmente questa festa, devo dire che mi lascia indifferente. Una piccola sorpresa però mi piace fargliela al mio Riccardo... e cosa c'è di meglio che prenderlo per la gola?!?!? Buona festa degli innamorati a tutti!!!

Ingredienti:
50 gr. farina | 50 gr. mazeina | 100 gr. cioccolato fondente | 6 uova | 100 gr. zucchero | per farcire: 250 gr di cioccolato bianco | 3 cucchiaio zucchero di canna | 30 cl. panna acida


























Preparazione:
Mettete il cioccolato fondente in un pentolino e fatelo sciogliere a bagnomaria, poi tenetelo da parte e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi. Separate lo zucchero a metà poi una parte sbattetelo con i tuorli fino ad ottenere una crema omogenea e aggiungete il cioccolato sciolto. La seconda parte dello zucchero aggiungetela agli albumi montati a neve finissima. Una volta fatto aggiungeteli alla crema con il cioccolato e amalgamate bene. Un pò alla volta incorporatevi la farina e la maizena. Prendete uno stampo a cuore, foderatelo di carta da forno, versatevi il composto e cuocete in forno preriscaldato a 200°C per circa tre quarti d’ora. Una volta terminata a cottura lasciate raffreddare la torta e poi tagliatela orizzontalmente in tre dischi, o se preferite due. Preparate ora la crema per farcire. Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria dopodichè aggiungetevi la panna acida e lo zucchero. Una volta ottenuta la crema lasciate intiepidire. Guarnitevi tutti il disco inferiore, poi ponete sopra l’altro, decorate e infine mettete l’ultimo per ricomporre la torta. Ricoprite tutto l’esterno aiutandovi con una spatola. Una volta fatto utilizzate i ricciolini di cioccolato fondente per guarnire, oppure il cioccolato grattugiato. Volendo potete anche incartarla come un regalo. Se poi vi piace l’idea potete anche utilizzare una siringa o tasca da pasticceri e sopra la farcitura fare un decoro con la crema al cioccolato bianco.Magari scrivere i vostri nomi o qualcosa di romantico.

lunedì 13 febbraio 2012

IL LUNEDI DELLA LUMACA





























Non c'è nulla di più romantico che camminare sotto la pioggia o tra le neve tenendosi per mano. Grazie a questi guanti ora lo sarà ancora di più!






domenica 12 febbraio 2012

COMING SOON





















Passavo da queste parti così ho pensato di anticiparvi un po' quello che troverete su Biancheggiando la prossima settimana. Il lunedì della lumaca introdurrà il mondo romantico di San Valentino, poi a seguire tutti post sulla festa degli innamorati. Dulcis in fundo sabato inizia finalmente la rubrica Baby life: un motivo in più per seguire Biancheggiando tutta la settimana!!!!




sabato 11 febbraio 2012

PETS & COMPANY





















I Neko cafè sono la nuova tendenza Giapponese. Soprattutto a Tokyo infatti ce ne sono già più di 100. A prima vista i cafè sembrano essere normali locali come ce ne sono tanti, con divani, tazze di caffè, di tè e piccole librerie. 




Ma guardando bene potrete trovare decine di gatti (di tutte le razze e colori) distesi un pò ovunque. Gatti da accarezzare e coccolare mentre si sorseggia la propria tazza di tè. Il costo medio per passare un’ora in un Neko cafè è di circa 1.000 yen (10€). Se aprissero dei Neko cafè in Italia, diventerebbe una mia tappa giornaliera imprescindibile... io adoro i gatti... quelli rossi e i certosini in particolari.

venerdì 10 febbraio 2012

MIKU HATSUNE





Migliaia di ragazzi, dal Giappone agli Stati Uniti, urlano il loro amore ad nuovo tipo di diva la cui caratteristica principale è che non esiste: è un oleogramma. Si chiama Hatsune Miku, ha 16 anni e canta musica Jpop, fa Cd, video e concerti. Milioni di giovani giapponesi le urlano il loro amore, comprano i suoi dischi e cantano le sue canzoni. Ci sono fan club e noleggiano bus per andarla sentire.





Miku è un oleogramma animato nato nel 2007 che canta grazie ad un sintetizzatore vocale. Il repertorio di Miku è sterminato, sono già oltre 3000 le canzoni e i video che la vedono protagonista. Innumerevoli le sue apparizioni in tv e poster per pubblicizzare ogni genere di prodotto. Quando ai concerti Miku fa il suo ingresso l'effetto è assicurato e immancabilmente esplode l'ovazione che non si placa sino alla fine del concerto. Miku è così autentica da poterla quasi toccare.




Eccola con il suo gruppo che l'accompagna in tutti i concerti!!! Ma vi rendete conto?!?!?!?!? Ma come si fa ad andare al concerto di un oleogramma?!?!?!?! Per me tutto questo è assolutamente inconcepibile. Sono veramente allucinati!!! Certo... se avessero fatto l'oleogramma di Holly e Benji... probabilmente sarei anche potuta andare allo stadio per vederli giocare ; )


giovedì 9 febbraio 2012

IL CLUB DELLE MOGLI OBBEDIENTI


















Il club delle mogli obbedienti è nato per iniziativa di un gruppo di islamiche malesiane convinte che a causare l'infedeltà coniugale dei mariti sia l'incapacità di appagarli sessualmente. Nel Club si impara a diventare le prostitute dei propri mariti. Le proteste però non sono mancate. Sono insorti politici e femministe che sperano di far chiudere il Club. Le mogli obbedienti intanto sono già a quota 800 ed hanno aperto succursali in Indonesia, Singapore e Giordania.

mercoledì 8 febbraio 2012

LA PENNA CHE FA PER ME



















Avere una penna che scriva bene, che scorra veloce sul foglio è una delle cose più importanti per chi ama girellare con un quaderno dove annotare pensieri, parole o anche solo per scarabocchiare. Per me è un esigenza quasi vitale. Probabilmente se me lo potessi permettere a quest'ora stavo facendo il Nib Test!!! 











  





Si chiama Bespoke ed è il servizio su misura per la scrittura che Montblanc offre alla sua clientela. Tutto parte dal Nib Test: mentre scrivi, un software brevettato rileva l'angolo di inclinazione, la pressione, la velocità, la rotazione del polso e in base a questi parametri definisce il pennino che meglio si adatta a te. E se non esiste viene creato ad hoc.


martedì 7 febbraio 2012

IL LATTE E' SACRO





Milk Ahimsa è il latte più costoso d'Inghilterra: 1,70 sterline al litro. Viene prodotto nel maniero Bhaktivedanta nell'Hertfordshire, la fattoria donata da George Harrison ai seguaci di Hare Krishna negli anni 70 che oggi ospita 44 mucche venerate come un simbolo della Madre Terra. I 35 monaci le coccolano con ghirlande di fiori e le mungono a mano al suono dei mantra. Quasi quasi ne ordino qualche litro per farci il cappuccino la mattina!!!




lunedì 6 febbraio 2012

sabato 4 febbraio 2012

L'ANGOLO DI FABIENNE

TRASPORTO DI MATERIE RADIOATTIVE: I FERROVIERI DEL NUCLEARE SONO PREOCCUPATI.

par GlobalInfoAction Italia, lundi 9 janvier 2012, 13:55
Sono dai due ai tre i treni carichi di rifiuti radioattivi o di combustibili nucleari che percorrono la Francia ogni giorno. Questi trasporti sono considerati "senza pericolo" per i ferrovieri che li scortano come assicurato da SNCF ed Areva. Ma in assenza di misure di prevenzione specifiche, certi ferrovieri si preoccupano. E nulla garantisce che, nel futuro, in un contesto di privatizzazione del trasporto ferroviario, questi trasporti ad alti rischi siano gestiti da società private, meno interessate alla sicurezza.   






138 000 chilometri: è la distanza percorsa ogni anno, in Francia, dai convogli nucleari ferroviari. "Si parla molto dei treni carichi di rifiuti provenienti da paesi stranieri, che poi ci tornano, una volta ritrattati alla fabbrica di La Hague, in Normandia. Ma non sono i più numerosi", spiega Michel, entrato alla SNCF negli anni 1980. "La maggior parte dei rifiuti che viaggiano è francese". 
da 2 a 3 treni nucleari al giorno  
Lasciano le 18 centrali nucleari verso la fabbrica di rilavorazione di La Hague, nella penisola del Cotentin. Certi rimangono stoccati in superficie. Altri ripartono. L'uranio generato dalla rilavorazione è portato a  Pierrelatte, dove sarà trasformato di nuovo per essere stoccabile. Ed i rifiuti di debole e media attività sono spediti verso il sito di stoccaggio di Soulaine, nell'Aube. "Al totale, 500 treni nucleari, di cui solo 1 su 10 è straniero, circolano in Francia ogni anno. Ossia 2 o 3 al giorno! »  
Caricati dal personale di EDF o di Areva, i treni sono poi preparati  dal personale SNCF. I ferrovieri devono attaccare i vagoni tra di loro, verificare lo stato dei freni, assicurarsi che tutto (telone, porta, trappola…) è in ordine e verificare gli attacchi. "Per un dipendente che lavora rapidamente e bene, ci vogliono  trenta minuti, di cui la metà vicinissimo al treno", afferma un lavoratore. Se c'è una preoccupazione al livello dei freni, può passare molto più  tempo. "Talvolta, bisogna sdraiarsi sotto il vagone", racconta Philippe Guiter, agente di condotta e segretario federale del sindacato Sud-rail. "Se non può trovare la soluzione da solo, viene assecondato da un agente del materiale. "E se il vagone non è  riparabile velocemente, bisogna sganciarlo ed isolarlo. Poi la riparazione, con la sua scorta di radioattività.  
Nessuna sorveglianza medica speciale per i ferrovieri del nucleare  
I vagoni dichiarati atti a circolare sono rimorchiati fino a destinazione, durante parecchie ore, da un agente di condotta. In caso di incidente, il ferroviere deve scendere dalla sua cabina e deve costeggiare il treno, per localizzare il problema tecnico. "Allora può capitare che venga a contatto dei vagoni per la durata di un quarto d'ora, una mezz'ora, e anche di più", dice Michel. Questi ferrovieri non sono considerati come lavoratori del nucleare. La dose massimale di radiazioni che non devono superare è la stessa che per il  pubblico: 1 millisievert (mSv) all'anno, escluse le radiazioni medicali e naturali. Non sono costretti ad una particolare sorveglianza medicale. Tuttavia sono sottomessi, nel quadro del loro lavoro, a dei rischi di irradiazione e di contaminazione. "In caso di irradiazione, dice Bruno Chareyron, ingegnere in fisica nucleare e responsabile del laboratorio della Commissione di ricerca e d'informazione indipendente sulla radioattività (Criirad), certe radiazioni attraversano  la parete del contenitore all'interno del quale si trova la materia radioattiva. " La contaminazione, è il deposito di materie radioattive fuori dal contenitore: "Cosi vengono portati becquerels su dei terreni dove normalmente non ce ne sono, per esempio sui binari dove passano i convogli in giorni di pioggia".
"Talvolta, i ragazzi di Areva ci dicono: non avvicinarti  troppo a questo vagone, "  
Nel 1998, dopo la rivelazione di un'importante contaminazione di vagoni Castor, (nome dei container utilizzati per trasportare i rifiuti radioattivi), assicurando il tragitto tra la Francia e la Germania, la Criirad  ottiene finalmente l'autorizzazione di realizzare le sue proprie misure indipendenti.  
  Immagini termografiche realizzate da Greenpeace su un convoglio che trasporta  rifiuti radioattivi vetrificati da La Hague verso la Germania.
Secondo gli irraggiamenti gamma e  neutronici registrati, un dipendente SNCF,  che prepara sei convogli all'anno, rimanendo  un quarto d'ora  ogni volta a meno di un metro dai vagoni, può ricevere più della metà della dose minimale annua autorizzata, ossia 675 microsievert (µSv). "Siamo ben al di sopra dei livelli di dose qualificati trascurabili dalla regolamentazione europea, ossia 10 µSv all'anno", nota allora la Criirad. I valori misurati mostrano soprattutto che "le dosi ricevute annualmente da certi lavoratori della SNCF possono superare il limite del rischio massimo tollerabile di 1 000 µSv all'anno". Perché, nello stesso momento in cui questi livelli di radioattività fino ad allora sconosciuti, la Criirad scopre l'entità dell'ignoranza dei ferrovieri in materia di radioprotezione. Nella stazione normanna di Valognes, l'inverno, alcuni di loro si stringono vicino ai vagoni durante la pausa spuntino per approfittare del calore che ne emana! Quelli hanno probabilmente superato i quindici minuti necessarie per arrivare ai 675 µSv all'anno. "È chiaro che non ci importava, commenta un agente di manovra. Mi ricordo che  certe volte facevamo delle foto vicino ai vagoni. Talvolta, i ragazzi di Areva ci dicevano: " A questo vagone, non avvicinartene troppo, o  fai in fretta". Allora abbiamo provato a stare  più attenti. Ma, allo stesso tempo, la direzione ci ha sempre assicurato che non c'era nessun problema, che era stato tutto studiato…"  
Polemica intorno ai rischi di irradiazione  
Alla SNCF, è il documento RH038 che regge il "rischio di irraggiamento  ionizzante". I piani di prevenzione dei rischi che definisce si applicano su "i siti ferroviari coinvolti nel trasporto di materie radioattive": quelli che si trovano in prossimità del Tricastin o di La Hague. Per identificare i rischi ai quali i lavoratori sono esposti, la SNCF ha chiesto all'Istituto di Radioprotezione e di Sicurezza Nucleare, (IRSN), di realizzare delle misure, in funzione dei tipi di convogli e dei posti di lavoro. Queste misure effettuate tra il 1998 e il  2004 attestano di un rispetto dei limiti regolamentari: "Si verifica che la dose massimale ricevuta su 12 mesi non supera la soglia di 1 mSv all'anno, ed finora è sempre stato questo il caso, dettaglia un documento della direzione comunicazione Fret. Le misure effettuate il 18 novembre 2011 da un laboratorio indipendente e riconosciuto -l'Associazione per il Controllo della Radioattività nell'Ovest (Acro)- su un convoglio in partenza per la Germania confermano dei debiti di dosi al di sotto della soglia di 1 mSv all'anno. Ma mentre l'IRSN conclude che non c'è problema, l'Acro pensa di sì. "Questo limite di 1 mSv, è un limite supposto coprire tutte le fonti di esposizione alle quali una persona è sottomessa, precisa Pierre Barbey, vicepresidente del laboratorio. Quando si tratta di un'esposizione ad un'unica fonte, come è il caso di un convoglio nucleare, la Commissione Internazionale di Protezione Radiologica (ICPR) raccomanda di ritenere il valore di 0,3 mSv/anno come valore di riferimento. Un ferroviere che passa una decina di ore all'anno a due metri di tali vagoni supera questo valore. » Interrogata sull'argomento, l'IRSN risponde che "all'infuori di questi convogli i ferrovieri hanno  pochi rischi di esposizione ai raggi ionizzanti". Ma "la radioprotezione, non è solo il valore limite regolamentare, commenta Pierre Barbey. Ma è anche, addirittura soprattutto, il principio di ottimizzazione che comanda di trovarsi il più  lontano possibile dal valore limite. La Commissione Internazionale di Protezione Radiologica (CIPR) è molto chiara su questo punto."  
Porto intermittente di dosimetri  
Nel quadro dei piani di prevenzione della SNCF, certi membri sono stati forniti di dosimetri. Quanti sono? Nessuno sembra saperlo. Né alla SNCF (irraggiungibile sull'argomento), né in seno ai comitati di igiene, di sicurezza e delle condizioni di lavoro (CHSCT), supposti a verificare che le disposizioni che proteggono la salute dei lavoratori sono correttamente applicate. Il monitoraggio dosimetrico individuale è trasmesso trimestralmente ai medici incaricati del loro seguito medicale"  assicura la direzione della comunicazione Fret. Ma, secondo Philippe Guiter, la realtà è un po' diversa: Non ci sono abbastanza medici del lavoro per esaminare i dosimetri. E siccome sono a lettura differita, i ragazzi non possono  leggerli loro stessi. Bisogna essere formati per questo. Risultato? Certi non lo usano neanche. Non ne vedono l'utilità." Alcuni ferrovieri preoccupati da questa prossimità ripetuta con la radioattività preferirebbero portare dei dosimetri operativi che informano in tempo reale dell'esposizione alla quale sono sottomessi, ed allertano in caso di sorpassi di dose. "Chiediamo che tutti i dipendenti  lo portino, anche i conducenti", dice Philippe Guiter. Secondo la SNCF, questi ultimi non sono esposti, "a causa del loro allontanamento dalla fonte delle materie pericolose e del loro posizionamento nella cabina di condotta". Ma "la cabina non è uno spazio di confinamento, si preoccupano i lavoratori. E, soprattutto, il conducente può essere chiamato a scendere dal treno. All'autunno 2010, quello che portava in Germania un treno di rifiuti riciclati a La Hague aveva dovuto costeggiare il treno, a più riprese. Ha visto che i poliziotti che accompagnavano il vagone avevano tutti dei dosimetri. " Il tempo di esposizione dei ferrovieri può aumentare notevolmente in caso di problemi. Nel febbraio 1997, quando un treno di combustibili irradiati ha deragliato in stazione di Apach, alla frontiera franco-tedesca, ci vollero diverse ore per raccogliere i pacchi rovesciati.  
Areva promette che non c'è pericolo  
Alla CFDT ed alla CGT, tendono  piuttosto a fidarsi  delle misure e dei discorsi della SNCF. "Vorremo che la direzione fosse tanto puntigliosa sugli altri dossier di salute al lavoro come lo è sul nucleare", sottolinea perfino Éric Chollet, segretario nazionale della CFDT ferrovieri. Sul terreno, i pareri sono divisi. "La direzione assicura che non c'è nessuna preoccupazione. Vorrei crederli, veramente", dice Laurent, conducente. "Ma, col nucleare,  è complicato. Ci dicono sempre che non c'è nessuno problema finché ce ne sia uno", prosegue un collega. E nelle stazioni dove transitano solamente dei treni nucleari,  temiamo di perdere il lavoro, se la contestazione si fa troppo viva.  
Ognuno si dice "molto attento", e nessuno sarebbe contrario alla realizzazione di misure complementari. "Se i test della SNCF potessero essere confermati dai risultati esterni, sarebbero un di più", concede Grégory Laloyer, della sezione CGT ferrovieri di Rouen. Sud-rail, sempre molto attivo riguardo al problema, ha richiesto a più riprese questi test addizionali. "Sono stati sistematicamente rifiutati", dice un sindacalista. "La valutazione del rischio di contaminazione è della responsabilità del mittente", argomenta la SNCF in una lettera  giustificando questi rifiuti. "Sono  Areva o EDF ad assicurare che non c'è problema alla partenza e all'arrivo: non è magnifico? ", ironizza Philippe Guiter. Il certificato che attesta dell'assenza di contaminazione dei vagoni, rilasciato da Areva, si basa su delle misure dell'IRSN che utilizzano come riferimento  1 mSv/an. Ma, sul sito di Areva, è precisato che i contenitori "rispettano le soglie di radioprotezione definite nella regolamentazione internazionale: 2 milliSievert all'ora (mSv/h) al contatto del contenitore e del veicolo, 0,1 mSv/h a due metri del veicolo". Né l'Acro né la Criirad  hanno mai registrato  tali livelli di radiazioni con i quali si raggiungerebbe  la dose massimale accettabile annualmente dopo solo mezz'ora, in prossimità immediata dei vagoni. "Ma questa regolamentazione internazionale sui trasporti è in incoerenza col codice di salute pubblica francese", protesta Bruno Chareyron, della Criirad. "Abbiamo chiesto nel 1998 che questo sia rivisto. Non abbiamo mai ottenuto soddisfazione. " (Contattate a più riprese , Areva e la SNCF non ci hanno mai risposto).  

Domande riguardo la resistenza dei vagoni  
La SNCF è stata richiamata a più riprese da diversi ispettori del lavoro di rivedere il suo sistema di valutazione dei rischi per i ferrovieri che costeggiano i convogli nucleari. Nel marzo 2011, un'ispettrice del lavoro della Regione  Île-de-France  ha chiesto così alla società di "procedere ad una nuova valutazione del rischio e di anticipare il modo di operare nel quadro di intervento in emergenza su questo tipo di carico". Formulate nel marzo 2011, queste domande non sono state, per il momento, seguite da effetti. 
Sud-rail chiede infine che i test di resistenza dei castor in caso di incidente siano rivisti. Ci  dicono che possono resistere ad un incendio di 800 °C durante una mezz'ora. Ma, durante l'incidente della galleria del Monte-bianco nel 1999, il calore ha raggiunto 1 000 °C, per diverse ore. Ed un convoglio nucleare attraversa in media una decina di gallerie!, ricorda Philippe Guiter. In quanto al crash test che pretende che i castor resistano ad una caduta di nove metri, voglio vedere. » Uno studio di Wise, società di studio e di consiglio sul nucleare e le politiche energetiche, pubblicato nel 2003 mette in dubbio la capacità di resistenza agli shock dei castor: "Nel caso di un incidente che coinvolge un trasporto di materie nucleari ed un trasporto di materie pericolose, le velocità medie dei trasporti di materie pericolose mostrano che, statisticamente, un shock tra  due trasporti, anche se il trasporto di materie nucleari si trovava immobilizzato momentaneamente, supererebbe in intensità il test di caduta dei nove metri effettuato sui container di materie nucleari".

Verso una privatizzazione dei trasporti nucleari?  
"Non vogliamo essere liberati di questi convogli, precisa un conducente SNCF. Ma vogliamo farlo nelle giuste condizioni di lavoro. E senza mettere la nostra salute in pericolo. " Tutti i sindacati di ferrovieri vogliono che le materie pericolose, di cui i rifiuti nucleari fanno parte, continuino ad essere trasportate per ferrovia "che rimane sempre la via meno rischiosa". sottolineano anche che questa missione deve essere riempita da un'impresa di servizio pubblico, dove ci si può permettere di prendere il tempo di verificare che la sicurezza è assicurata. "E dove si ha una capacità ad agire affinché i dipendenti siano protetti", aggiunge Grégory Laloyer, della CGT. La presenza di compagnie private nelle ferrovie francesi li preoccupa molto. "L'altro giorno, dice un ferroviere, un ragazzo assunto da una ditta privata è arrivato in stazione di smistamento. Non aveva potuto prendersi il tempo di verificare i suoi freni, e non sapeva neanche cosa trasportava. Che cosa accadrebbe, domani, se questi ragazzi condurranno dei convogli nucleari, per il momento trasportati esclusivamente dalla SNCF? » "La trasparenza che chiediamo, per noi ed i nostri colleghi, vale anche per i viaggiatori", riprende Laurent, agente di condotta. "Stimiamo che non è normale che i convogli carichi di rifiuti nucleari transitino sugli stessi binari usati  dal pubblico alle ore di punta, particolarmente nella regione parigina", aggiunge Philippe Guiter. "Vogliamo che la SNCF rimanga un'impresa di trasporto di qualità". Nella quale né i dipendenti  né i viaggiatori possano correre il rischio di essere irradiati a loro insaputa.  


Tradotto per Biancheggiando da Fabienne Melmi

venerdì 3 febbraio 2012

TELEMADRI.COM

























A Perugia che è una importante città universitaria si dovrebbe fare come a Madrid. Qui infatti quattro ragazzi trentenni che vivono fuori a casa, incapaci di cucinarsi da soli e stufi di sandwich e pizze hanno avuto un idea originale: chiedere alle madri di due di loro di cucinare un buon pasto in cambio di un piccolo salario. 
























La cosa ha funzionato e da qui è nato il sito dove signore pensionate arrotondano cucinando ai giovani desiderosi di mangiar bene. Il costo è irrisorio (circa tre euro) ed il pranzo è servito. La cosa più bella è che nascono così rapporti quasi filiali tra anziane signore e giovani, un ottimo esempio di altruismo sociale.

giovedì 2 febbraio 2012

LINKMYHOME

LinkMyHome è un social network dedicato agli appassionati della casa. Entrando a farne parte gli utenti potranno condividere foto e video delle loro case manifestando così la loro personalità agli altri utenti. Che si tratti di un giardino appena realizzato, dell’ultima disposizione della cucina o del restyling della camera dei bambini è il punto d’incontro virtuale dove le persone possono condividere passioni, interessi, esperienze e suggerimenti relativi all’universo della casa!
















Gli utenti della community potranno vedere ed esplorare le case degli altri utenti. Potrete così scoprire l’ultima moda in termini di soluzioni architettoniche ed arredi o chiedere consigli ad esperti del settore. Potrete trarre ispirazioni da stili diversi e particolari per realizzare la vostra casa con unicità. Infine, gli utenti che lo desiderino, potranno sfruttare LinkMyHome per condurre trattative immobiliari quali affitti, compra-vendite o scambi di casa, tramite contatti diretti, senza doversi avvalere di intermediari.
 

mercoledì 1 febbraio 2012

OMBRELLO-ECO



In questi giorni piovosi vorrei tanto avere un ombrello così!!! Brelli ha una struttura in bambù, cosa che lo rende molto resistente al vento. Le legature tra le diverse parti e le cuciture sono in filo di cotone, la plastica trasparente è biodegradabile. L'ombrello si degrada in 5 anni. 




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