sabato 13 marzo 2010

MAUDE CAITLIN










MAUDE CAITLIN (1941-1982)

Nasce nella Gaeltacht occidentale e a quaratun anni muore di cancro, a Dublino. Lascia un marito, un figlio, un disco inciso nel 1975 in cui canta alla maniera tradizionale celtica e legge qualche sua poesia e una cinquantina di componimenti poetici che rappresentano tutta la sua opera.



NEVE 1968

Monsignore,
è tornata la neve quest'anno.
La neve dello scorso anno? Beh!
il colore dei fiori nel tuo giardino
quello giallo o quello azzurro
la fragranza dell'erba,
sarà forse sepolta in loro, chissà!

E' un vecchio trucco della neve. Si rintana.
Non in posti precisi, ma in ogni dove.
Se ha occhi, li serra, a mò di puttana.

La tomba del vescovo, l'auto della polizia
o quel tuo abito nuovo: diciamo
che non li apprezza più
del cumulo d'immondizia,
la piscia e la merda della vacca.
Non penserai
che sia tornata ad insultarti quest'anno.

Or fa un anno
ti parlai
di questa storia
forse non della questione della neve,
ma del gaelico,
o di te e del tuo grado,
o di me e della mia scostumatezza,
o di me e del prete,
o di te e della perpetua,
o del prete e della perpetua,
o del Metodo Diretto per anglofoni
che studiano il gaelico
dovendo scegliere almeno una
lingua europea per gli esami del'69.

1969:
al diavolo tu e i tuoi esami!
1979: ti colpirà il vaiolo!
(che vi patisca ogni pena)!
E la neve di quest'anno non si scioglierà
nel fiore colorato o nella foglia fragante
se prima non avrò chiarito i conti con te.

Bello studioso!
Dito nella narice!
chiudi il becco: stò parlando io
(se tu non mi capisci, altri mi capiscono)!
Pensavi ti preferissero a me!
Speranza vana la tua.

Io sono di gran lunga più bella di te,
in primo luogo,
e, in secondo luogo, io sono donna
e, in terzo luogo, io sono poeta,
sebbene uscita di senno
(tu non hai ricavato molto dalla tua demenza).

Via di qua!
Non rovinare la mia poesia
(nel suo ritmo e metro):
non distruggere il mio verso.

Monsignori,
è tornata la neve quest'anno
(perdonatemi se vi trattengo: non vi tratterrò a lungo).
Se la neve bacia lieve ogni lordura,
badate ch'essa torni al suo biancore.

3 commenti:

  1. è tornata la neve..
    dentro al cuore!

    RispondiElimina
  2. mi piace molto questa poesia, non conosco la poetessa,però per lo meno non è morta suicida...

    RispondiElimina
  3. Cara Calendula dal tuo commento deduco che hai letto tutte le poesie da me pubblicate e come dici tu la maggiorparte delle poetesse da me citate si sono suicidate... GRAZIE mille per la tua attenzione ai miei post ; )

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails