sabato 19 dicembre 2009

EDITH SODERGRAN

EDITH SODERGRAN (1892-1923)


















Edith Sodergran nasce a Pietroburgo da genitori
finlandesi di lingua svedese, trascorre quasi tutta la vita a Raivola in Carelia. Frequenta una scuola tedesca. Edith passa lunghi anni in sanatori perchè malata di tisi. Debutta come poetessa nel 1916 con un volumetto di poesie cui ne seguiranno altri nel 1918 e nel 1919. L'ultima sua opera è "Il paese che non esiste" che uscirà postumo nel 1925. Edith infatti morirà di tisi a soli trentun anni, povera e sconosciuta, trovando solo dopo la morte fama internazionale.



IL PAESE INESISTENTE

Ho smania del paese inesistente,
perchè desiderare l'esistente
mi ha stancata. La luna
mi racconta, in rune d'argento,
la storia del paese inesistente.
Là dove tutti i nostri desideri
sono mirabilmente soddisfatti,
dove cadono tutte le catene
e la rugiada lunare
placa la fronte ferita.
La mia esistenza è stata
un delirio bruciante.
Ma con una scoperta, una conquista:
la via per il paese inesistente.

In quel paese assente
l'uomo che amo porta una corona
sfavillante. Che uomo?
Tenebrosa è la notte,
e la risposta vibra nelle stelle.
Chi è? Come si chiama?
L'arco dei cieli si solleva ancora
e annega un figlio d'uomo nelle nebbie
sconfinate, ignorando la risposta.
Ma la certezza sta nel figlio d'uomo.
Stende le braccia, e supera
tutti i cieli. Discende la risposta:
E' me che ami, e che amerai in eterno.

4 commenti:

  1. La poesia è incantevole e romantica. Peccato l'autrice non possa aver avuto il privilegio del plauso in vita. Le grandi opere vedono la luce quando l'autore annega nel buio della morte.

    Clelia

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  2. Ciao Chiara, anche a me colpì molto questa autrice quando mi ci imbattei qui su internet. Ecco il post che come te le dedicai. Buona domenica.

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  3. Ciao Daniele... ho letto sul tuo post e devo dire che la poesia che hai scelto tu è davvero bellissima mi ha dato i brividi... peccato Edith sia morta così giovane chissà quanto ancora avrebbe avuto da dare... buona domenica anche a te (attento a non farti attaccare la febbre)!!!

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  4. La febbre, o meglio il virus intestinale, ahimè, mia figlia me l'ha già attaccato, devo esser giù di difese immunitarie! :-)

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