sabato 1 dicembre 2012

L'ANGOLO DI FABIENNE

LA MINACCIA SULLE FALDE ACQUIFERE SI INTENSIFICA A FUKUSHIMA-DAIICHI

Mentre certi osservatori risolutamente ottimisti (1) stimavano che il problema dell'acqua radioattiva sarebbe stato risolto all'inizio dell'anno… 2012, si rivela che a Fukushima-Daiichi, l'operatore nazionalizzato Tepco, non la smette di sguazzare con l'acqua radioattiva di cui vorrebbe sbarazzarsi a tutti costi, rigettandola per esempio di nuovo nell'Oceano Pacifico .
  


Sul sito attualmente ci sono 200.000 tonnellate di acqua contaminata, il che rappresenta circa 4000 di queste cisterne di 50 tonnellate! (d.r. Zuma) Tepco ha intenzione di aggiungere ancora altri serbatoi supplementari. Le 200.000 tonnellate di stoccaggio attuali, l'equivalente di 80 piscine olimpiche-non bastano più di fatto a contenere l'acqua radioattiva che fuoriesce dai reattori sventrati nella centrale di Fukushima-Daiichi. Yuichi Okamura, responsabile delle acque radioattive a Fuksuhima-Daiichi, (sic), ha infatti appena annunciato che era oramai necessario aggiungere alcune nuove cisterne di 50 tonnellate ma che forse potrebbe porsi, nonostante, il sito sia abbastanza esteso (2) tutto ciò pone un leggero problema perché il posto di stoccaggio disponibile sul sito,tuttavia abbastanza esteso, comincia a mancare.
 



L'orrore di Okimura
Il responsabile delle acque radioattive di Fukushima-Daiichi, (re-sic), ha dichiarato durante un'intervista effettuata questa settimana dall'agenzia Associated Press che "La questione [dello stoccaggio dell'acqua radioattiva] diventa cruciale perché il terreno che occupiamo è limitato quindi finiremo immancabilmente per mancare di spazio [di stoccaggio] (3)." Alcuni periti Giapponesi si preoccupano-infine sulla situazione dell'acqua radioattiva di Fukushima-Daiichi. Secondo l'AP., certi periti "esterni" a Tepco si allarmerebbero della situazione se venisse ad aggravarsi e si preoccupano anche- perchè tutto può capitare -che i danni non siano già stati recati alla biosfera locale dalle perdite non controllate di questa acqua radioattiva.
 
La nappa acquifera già contaminata?
Secondo l'ingegnere nucleare e professore universitario Masahi Goto citato dall'AP, l'accumulo di acqua contaminata "provocherà dei problemi sanitari a lungo termine e rappresenta una minaccia ambientale". Fa molto bene a dirlo adesso, ma sarebbe stato meglio dirlo anche prima perché, ricordiamolo, questa situazione dura da quasi 19 mesi!


Non si può tornare indietro su delle perdite radioattive! 
Un'altra dichiarazione, piena di buonsenso, dallo stesso maestro di conferenze Goto: "Una volta uscita, è impossibile tracciare la perdita radioattiva, né fare retromarcia per rimettere la radioattività al suo posto". La probabilità che le fughe radioattive si siano già disseminate nella biosfera a delle distanze importanti è difatti più che allarmante.


Gli scarichi deliberati di acqua radioattiva nell'Oceano ,sono visti molto male dalle autorità internazionali
Il precedente aveva fatto molto rumore presso numerosi periti internazionali, AIEA in testa, così come certi responsabili politici (4): Tepco aveva proceduto, dal 4 al 10 aprile 2011, ad uno scarico selvaggio di parecchie migliaia di litri di acqua contaminata per scaricarli direttamente nella pattumiera estrema: l'Oceano Pacifico. Tepco avrebbe dunque intenzione di ripetere l'operazione dopo "avere sciacquato" l'acqua un'ennesima volta in una nuova unità di decontaminazione sperimentale. Il "servizio delle acque radioattive" di Fukushima-Daiichi adopera 55 persone, e nessun servitore ci vorrebbe lavorare per nulla al mondo.


(1) il giornalista Huet annunciava perentoriamente il 12/9/11 sul suo blog di Liberation ("controllato" dalla Sig.ra Lauvergeon in persona), che il problema dell'acqua contaminata sarebbe stato risolto definitivamente alla fine dell'autunno 2011 o"nel peggiore dei casi per la fine dell'anno 2011?"
(2) il sito di Fukushima-Daiichi si estende su 350 ettari ossia l'equivalente di circa 500 campi di calcio, (dati FIFA, p.7)
(3) in effetti il terreno è imponente ma la gestione dello spazio è molto complicata a causa dei livelli di contaminazione, dei numerosi cocci radioattivi residui, della solidità e della stabilità delle aree di stoccaggio, (eh sì), della difficoltà supplementare posta da un nuovo rischio tsunami che porterebbe i fusti verso l'Oceano Pacifico, ecc...
(4) i cinesi avevano notato poco dopo l'incidente l'aumento conseguente della radioattività nelle acque internazionali
fonte:Japan nuke plant water worries rises, yahoo news / AP.

Tradotto per Biancheggiando da Fabienne Melmi.

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