venerdì 3 settembre 2010

FABIENNE MELMI

ECCO LA TANTO ATTESA INTERVISTA A FABIENNE MELMI, COORDINATRICE NAZIONALE RNA (rete nazionale antinucleare).






B. Il Nucleare è la soluzione per ridurre le emissioni di CO2?
F. Chi sponsorizza il nucleare vuole farci credere che l’industria nucleare è pulita, ossia che non emette C02, e quindi sarebbe la soluzione ideale per sostituire le energie fossili e ridurre le emissioni di gas serra. Questo è assolutamente falso:
Le centrali nucleari, di fatto, causano poche emissioni di gas serra negli stadi della produzione di energia, però il ciclo intero dell’uso dell’uranio non è affatto senza emissioni.
Il ciclo nucleare comincia nelle miniere di uranio. La produzione di uranio è un attività mineraria ed industriale lunga e complessa che comporta tutta una serie di lavorazioni (estrazione del minerale, separazione di questo stesso minerale, conversione del minerale ai fini di arricchirlo) che richiedono l’uso di combustibili fossili, di elettricità, di un enorme quantità di acqua, di acido solforico ed infine di fluoro, gas altamente tossico che provoca un effetto serra migliaia di volte più potente del C02.
Poi viene la fase del ritrattamento del combustibile esausto, con dei costi enormi in termini di combustibili fossili ed elettricità, per trasportarlo, condizionarlo e confinarlo.
Infine lo smantellamento delle vecchie centrali in fine di vita e il trasporto dei rifiuti radioattivi per treno o per nave sono un altra fonte di produzione di C02.
Man mano che la purezza del minerale di uranio diminuirà, ci vorranno sempre più energie fossili per l’estrazione dell’uranio e le emissioni di CO2 aumenteranno sempre di più, fino ad uguagliare le emissioni di una centrale a gas.



B.
Il nucleare permette l’indipendenza energetica ?


F. Questa affermazione è un’altra delle bugie ricorrenti che sentiamo a proposito del nucleare. In quanto francese, porterò quindi la mia testimonianza .Si afferma spesso che la Francia, con i suoi 58 reattori nucleari, è energeticamente indipendente e dispone di energia elettrica a basso prezzo.
La verità è tutt’altra.
Lo sviluppo dell’industria nucleare francese ha condotto EDF ad installare sempre più riscaldamenti elettrici nelle case francesi per giustificare il nucleare. Malgrado le sue 16 centrali nucleari, la Francia importa più petrolio dell’Italia. Non importa gas, però deve importare dell’uranio e da alcuni anni ormai, la Francia deve importare dell’energia elettrica, soprattutto l’inverno, nella maggior parte dalla Germania, ma anche dall’Inghilterra e dall’Italia (Tirreno Power). A questo punto possiamo parlare di fallimento dell’opzione nucleare.



B.
Il nucleare è sicuro?


F. Basta vedere la lunga lista di incidenti nel ciclo di produzione dell’energia nucleare per capire che il nucleare non è sicuro. Non possiamo dimenticare l’incidente al reattore nucleare di Three Miles Island negli Stati Uniti, nel 1979, e soprattutto l’incidente al reattore di Chernobyl, in Ucraina, del 26 aprile 1986.
Gli impianti atomici detti di terza generazione non sono più sicuri dei precedenti. Non sono altro che l’evoluzione degli impianti di seconda generazione sviluppata negli anni 1960-70.
Solo i dispositivi tecnologici di contorno sono stati migliorati. Ma il rischio di incidenti permane.
Secondo il giornale inglese “The independent", in caso di incidente su un reattore tipo EPR (lo stesso che dovrebbe essere costruito in Italia), morirebbero il doppio delle persone rispetto ad un vecchio reattore, visto la maggiore quantità di materiali radioattivi all’interno del reattore.
Quindi oggi un terribile incidente come quello di Chernobyl potrebbe ripetersi. E’ statisticamente impossibile escluderlo. Tantopiù che la lista dei “piccoli “ incidenti è ininterrotta,
in Francia succedono circa 180 incidenti all’anno (ossia circa un incidente ogni due giorni). Ricordo (tra tutti gli altri), l’incidente alla centrale di Tricastin, l’anno scorso, chiusa per fuori uscita di acqua radioattiva.
Esistono anche rischi non prevedibili per cui certe condizioni di costruzione devono essere rispettate: il rischio sismico (la zona deve avere una bassa probabilità di essere colpita da un terremoto), il rischio climatico ( Il sito deve essere a basso rischio di inondazioni). Il nucleare sicuro non esiste.


B.
Il nucleare è un’energia pulita?


F. Se cosi fosse, non ci sarebbe il problema dei rifiuti radioattivi. Il nucleare è estramente inquinante. Qualsiasi centrale nucleare produce "rifiuti radioattivi". Per rifiuti nucleari si intendono soprattutto il combustibile consumato cosi come tutti quei materiali che, trovandosi nel reattore o nei pressi, sono soggetti a una continua emissione di radiazioni. Dal semplice bullone alle componenti metalliche più grandi (pareti, contenitori ecc.). Al termine del ciclo di vita della centrale nucleare, questi oggetti devono essere trattati come rifiuti speciali da trattare con molta attenzione in quanto fortemente radioattivi, e quindi pericolosi.
Tutti i centri di stoccaggio europei hanno natura "temporanea" per rispondere al criterio di reversibilità delle scelte. Non conoscendo con precisione le conseguenze dello stoccaggio delle scorie radioattive nel tempo, si rende così possibile un loro futuro trasferimento in altri luoghi. Nel caso dei siti geologici questo non sarebbe possibile, i materiali ospitati in cavità sotteranee dovranno restarci definitivamente anche nel caso in cui la scelta del sito si dovessi rivelare sbagliata .In alcuni casi, ad esempio in Francia, i rifiuti nucleari sono ritrattati all'interno delle stesse centrali nucleari per produrre nuovo combustibile rigenerato (cd Mox) da riutilizzare nel reattore.

Concludo dicendo che il Nucleare è già un disastro prima ancora che diventi un problema sotto le nostre case. È il disastro delle Miniere, della produttività, della contaminazione nel terzo mondo (e non solo) per l'estrazione delle materie prime.

Il Nucleare "Civile" NON esiste. La produttività Nucleare è strettamente legata in modo irreversibile a scopi militari ed all'immondo mercato militare condotto in nome del fascismo delle sovranità nazionali.

GRAZIE DI CUORE A FABIENNE PER IL TEMPO CHE MI HA CONCESSO, HA DATO SICURAMENTE A TUTTI DEL MATERIALE SU CUI RIFLETTERE.

5 commenti:

  1. Ho letto con molto attenzione, e anche in alcuni casi ho riletto ben due volte, per esser sicura di aver letto bene. Questi sono pazzi a volerci far costruire le centrali! Dovrebbero ricreare un altro referendum come è stato tempo fa. Così il popolo avrebbe ancora in mano la scelta ma sopratutto se così sarà dovrebbero prima informare di tutti i punti che sopra sono stati elencati! E' una pazzia.
    Ma lo sanno che in Toscana (e lo so perchè ci sono stata quest'estate) ci sono fuoriuscite di gas dal terreno? E' l'energia geotermica mi sono informata e ho scoperto che li viene prodotta il 10% dell'energia geotermica mondiale! in quei luoghi sono presenti numerose centrali dell'Enel, con altrettanti Camini da cui fuoriuscivano i resti della combustione di questi gas, che naturalmente essendo gas naturali non inquinano! Certo c'era un gran odore di gas però non inquina! Però tutto il gas che c'è li sotto (in Italia in Toscana! E ce l'abbiamo qui a portata di mano!) non viene sfruttato completamente perchè è talmente tanto che si vedevano i campi fumare! Pensate cosa uscirebbe fuori se tutto verrebbe utilizzato.

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  2. Cara Kia, sono daccordissima con te, dovremo fare di tutto per impedire che nascano nuove centrali e magari ci fosse un referendum. Purtroppo il nucleare porta soldi alla "cricca" mentre gli altri tipi di energia pulita sono troppo "puliti"!!!

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  3. Esatto! Questi fanno solo quello che porta più soldi nelle loro tasche già strapiene!

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  4. Ciaoo a tutti! Sono un amministratore di una pagina facebook e voglio mettere questo testo sul nucleare sulla pagina mia,in modo che tutti sapranno la verità! grz mille =D
    Vi garantisco che farò passare questo sito web d'appertutto,facebook,yahoo,habbo....

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