sabato 9 gennaio 2010

TOVE DITLEVSEN

TOVE DITLEVSEN (1918-1976)

















Tove Irma Margit Ditlevsen nasce a Copenaghen nel 1917. Di famiglia proletaria vive nel quartiere popolare di Vesterbro. Le sue esperienze d'infanzia sono state il punto focale del suo lavoro. La Ditlevsen si sposò quattro volte con altrettanti divorzi. In preda a ricorrenti psicosi e all'uso di droghe viene ricoverata in un ospedale psichiatrico. Pubblica nel 1939 la sua prima raccolta lirica "Animo di fanciulla" a cui ne seguiranno altre nel 1942 "Piccolo mondo"; nel 1949 "Poesie d'amore"; nel 1955 "Animo di donna" e nel 1973 "Stanza rotonda". L'ultima sua opera è un romanzo "La stanza di Guglielmo" scritto nel 1976 stesso anno in cui morirà infatti suicida.


I FIGLI

Prima erano dolce attesa
e grande, indicibile gioia
di famiglia, con nuvole e stelle,
e dappertutto presenti.

Poi diventarono vivi, vicini,
teneri, indipendenti pensieri,
due occhi che riflettono la luna,
un cuore che batte da solo.

Risuonarono passi di piccolissimi piedi
per tutta la casa,
che ancora risuonano nel nostro cuore
malinconicamente nel sussurro notturno.

All'improvviso alzano lo sguardo,
scordano i giochi infantili,
hanno occhi lontani, inquieti
e ansia di buie strade.

Hanno elevato le giovani nuche
e hanno trovato troppo stretto in casa...
La pioggia cancellò via veloce
le orme fuori sulla ghiaia.

La pioggia rapida lavava via
le lacrime dalle guance...
le ruvide voci cambiate
garrivano al vento.

Ma siccome erano bravi figli
li vedevamo spesso anche in seguito;
al caffè di domenica due ore
sedevano a perdere del tempo,

e quando veniva la sera se ne andavano
dove noi non riuscivamo mai a sapere,
a loro facevamo cenni con le mani dal cancello,
in silenzio, l'uno accanto all'altro.

Soave e cauto è il buio,
e si pure son le gocce di pioggia,
i bravi figli sono un dono.
E' male esser soli.

6 commenti:

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  2. i miei genitori sono stati molto fortunati siamo in 3 e siamo super bravi figli..... da sempre...
    Perchè moltissime poetesse finiscono suicide?... e una cosa che mi ha sempre inquietata...

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  3. se tutti i figli fossero come te e i tuoi fratelli cara calendula un sacco di problemi che affliggono la nostra società non ci sarebbero!!! Cerca di trasmettere tutto questo anche ai tuoi figli.

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