sabato 12 settembre 2009

CLASSI SEPARATE? NO GRAZIE.







Io di norma tendo a fuggire i discorsi sulla politica, sulla religione o sulle problematiche sociali. Questo perchè credo siano argomenti così sfaccettati e complessi da non poter essere affrontati con chiunque. Una granparte delle persone infatti ha grossi pregiudizi e tende a parlare utilizzando luoghi comuni. Il mio pensiero invece è in continuo movimento e cerco sempre di farmi una mia idea su tutto. Proprio per questo evito sempre discussioni sterili su questi argomenti. Premesso ciò qualche giorno fa mi sono ritrovata a parlare di classi separate a scuola con la mamma di una mia amica. In realtà parlavo da sola perchè dopo due frasi lapidarie: "magari le facessero" e "devono tutti tornare al loro paese", si è allontanta non dandomi il tempo di rispondere.
Lo faccio ora.














Come si può pensare nel 2009 che le classi separate possano servire a risolvere il grande problema dell'integrazione? Come si può pensare nel 2009 che tenendo separati i bambini italiani da quelli stranieri si risolva il problema della qualità dell'istruzione? In Italia la sfida dell'integrazione inizia ora e questo ci avvantaggia perchè possiamo prendere ciò che ha funzionato in altri paesi evitando di compiere gli stessi errori. Ora qui stanno crescendo le prime generazioni di bambini nati da immigrati, sta a noi favorirne l'integrazione, farli sentire veri cittadini italiani e non italiani di serie B. Lo sò che l'immigrazione porta molti problemi, conosco persone che abitano in condomini dove loro sono gli unici italiani e la situazione è molto difficile: musica ad alto volume di notte; sporcizia; auto in sosta selvaggia; figli lasciati soli in casa. Ma per quanto siano intollerabili queste situazioni, per quanto nessuno voglia avere vicino persone che non rispettanto in alcun modo le regole del vivere civile, non dobbiamo far ricadere le colpe dei genitori sui bambini. Se non si può lavorare con gli adulti educhiamo i bambini. Se li separiamo nelle scuole coltiveranno l'odio, il senso di inferiorità e quello di rivalsa. Usciti da scuola si formeranno le bande, interi quartieri diverranno OFF LIMITS e a quel punto dovremo giustamente avere paura. Ma oggi siamo ancora in tempo, invece di fare classi separate mettiamo un insegnante in più formato per lavorare con queste tematiche, per quanto possibile lavoriamo con i genitori. Non lasciamo che la rabbia e la paura verso gli immigrati diventi indiscriminata. Coltiviamo la speranza che questi ragazzi diventino dei bravi cittadini al di là del paese di provenienza dei loro genitori. Ma se questa è l'aria che tira non mi stupirei se tra qualche anno sentiremo parlare di pena di morte.

BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI!!!



4 commenti:

  1. bellissimo intervento, sono pienamente d'accordo con te!

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  2. anche se più che un intervento è stato uno sfogo... grazie!

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  3. La ritengo una mancanza di razionalità il promuovere delle classi separate, l'intregrazione può avvenire solo dal confronto, dal vivere insieme giorno dopo giorno... bambini appartenenti a culture differenti se lasciati soli per qualche ora dopo pochi minuti inziano a comunicare e a giocare insieme, superando le difficoltà linguistiche... a mio parere siamo noi adulti a farci troppi problemi...

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