sabato 31 agosto 2013

MARIANNE MOORE









































MARIANNE MOORE (1887-1972)

Marianne Moore nasce a Kirkwood (Missouri), nel 1887, figlia di un ingegnere e inventore, John Milton Moore, cresce però nella casa del nonno, perchè il padre è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico poco prima della sua nascita. Nel 1905, la Moore frequenta il College in Pennsylvania e si laurea quattro anni dopo. Insegna poi all'Indian Industrial School fino al 1915, anno in cui comincia a pubblicare poesie professionalmente. Grazie ai suoi viaggi in Europa Marianne Moore attrae l'attenzione di vari poeti, tra cui Wallace Stevens, William e T. S. Eliot. Dal 1925 al 1929, la Moore lavora come editore della rivista letteraria e culturale The Dial. Il suo Collected Poems del 1951 è il lavoro più premiato: ha ricevuto tra gli altri premi anche il Premio Pulitzer. La  Moore ama recarsi a incontri di pugilato, partite di baseball e altri eventi pubblici vestita in quello che divenne poi il suo abbigliamento tipico, un cappello a tricorno e un mantello nero. Appassionata di atletica e di atleti, era una grande ammiratrice di Muhammad Ali. Muore a New York nel 1972.


A UNA LUMACA

Se "la concentrazione è il primo dono dello stile",
tu la possiedi. La contrattilità è una virtù,
così come modestia è una virtù.
Non già l'acquisizione di una cosa qualsiasi
capace di adornare,
o la qualità incidentale che per avventura
si accompagni a qualcosa di ben detto,
non questo apprezziamo nello stile,
ma il principio nascosto:
nell'assenza di piedi, "un metodo di conclusioni";
"una conoscenza di principi",
nel curioso fenomeno della tua antenna occipitale.


 

venerdì 30 agosto 2013

IGIENE DELL'ASSASSINO







































Questa estate mi sono letteralmente data alla lettura... non potendo andare in vacanza mi concedo qualche viaggio con la fantasia. Questo libro mi ha entusiasmata così tanto che l'ho letto in un giorno!!!

Il premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach è affetto dalla rarissima "sindrome di Elzenveiverplatz", un cancro alle cartilagini (il nome è inventato dall'autrice) che gli lascia solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un'intervista con lo scrittore, recluso da anni. Il segretario di Tach fissa un incontro al giorno: quattro giornalisti si succedono dal 14 al 17 gennaio 1991. Dagli incontri emerge uno scrittore misogino, cinico, intollerante e provocatore; accolto in una stanza buia, il giornalista è messo fin da principio a disagio ed è in breve tempo distrutto dalla dialettica sadica e spietata del premio Nobel. Il 18 gennaio si presenta una giornalista e i ruoli sembrano invertirsi. A differenza dei precedenti, la giornalista mostra di conoscere bene lo scrittore, di aver letto i suoi libri, e imposta l'intervista con uno scopo preciso: scavare nel passato di Tach, ispirata dal suo unico racconto lasciato incompiuto intitolato proprio Igiene dell'assassino.



mercoledì 28 agosto 2013

LANCIO DEL TELEFONINO





E' dal 2000 che in Finlandia si svolgono i Mobile Phone Throwing World Championships, i campionati del mondo di lancio del cellulare che dopo tredici anni è diventato un raduno di sportivi e appassionati provenienti da tutto il mondo. E' sicuramente lo sport più divertente e liberatorio del momento: telefonini che librano nell’aria per decine di metri regalando, anche solo per un giorno, un momento di sfogo. In Italia dal 2009 si svolge il campionato nazionale di lancio del telefonino. I-phone, Smartphone Android, Smartphone Multi-Tasking Dual volteggiano nell'aria prima di distruggersi al suolo. Il record del lancio più lungo è detenuto da un finlandese Ere Karjalainel con un lancio di 101 metri.

Che ne dite partecipiamo tutti il prossimo anno?!?!?



sabato 24 agosto 2013

BABY LIFE





 




























































Vi siete mai guardati allo specchio mentre addentate una fetta di limone??? Oppure, avete mai pensato di fotografare i vostri figli mentre assaggiano per la prima volta questo agrume?! April Maciborka e David Wile lo hanno fatto realizzando un irresistibile servizio fotografico immortalando l'incontro tra 18 bambini ed il limone. La raccolta di immagini è stata prodotta grazie all'aiuto di alcuni loro amici, ma anche di perfetti sconosciuti che hanno partecipato a questo esperimento con i loro figli.

Al momento dello scatto fotografico i piccoli indossano tutti lo stesso bavaglino; le reazioni vanno dal disgusto alla curiosità, dalle lacrime causate dall'asprigno del limone all'entusiasmo di alcuni (pochi) bambini. Ora tocca a voi, se i vostri figli/e, nipoti o sorelle e fratelli non hanno ancora fatto questa esperienza, non vi resta che prendere una macchina fotografica, una fettina di limone ed il gioco è fatto!!!

Per vedere le fotografie di April clicca qui, per quelle di David qui.  

venerdì 23 agosto 2013

100 WORLD KISSES



























Un giovane fotografo argentino, Ignacio Lehmann, lo scorso anno ha avuto l'idea durante un viaggio a New York di andare a caccia di baci. Baci da immortalare, per le strade di tutto il mondo. Da qui nasce il progetto ''100 World Kisses'' che lo ha portato da Roma a Berlino, da Città del Messico a Tokyo e Parigi. 



In ogni città fotografa 100 baci. Baci che poi mette sulla sua pagina Facebook dove racconta poi anche la storia dei due innamorati immortalati dalla sua macchina fotografica. Alcune foto sono magnifiche!!!





martedì 20 agosto 2013

CANGIARI



Cangiari è un marchio. Un marchio che raccoglie una filiera di cooperative sociali che inseriscono al lavoro persone svantaggiate e che si oppongono alla "ndrangheta". "CANGIARI” vuol dire “cambiare” in idioma calabrese e siciliano. “Cambiare” in senso transitivo (il mondo) e riflessivo (se stessi). 






Le collezioni Cangiari sono interamente realizzate in Calabria con materiali pregiati e lavorazioni artigianali di alta qualità. Ogni capo è unico perchè reso prezioso dalle applicazioni di artigianalità tessile d'eccellenza: ricami a mano e tessuti al telaio, realizzati secondo le antichissime tradizioni calabresi, rivisitati e attualizzati. Cangiari predilige la versione biologica e naturale dei tessuti unendo così ricerca e innovazione nel massimo rispetto per l'eco-sistema. Stile e sostenibilità nel rispetto pieno e assoluto del “made in Italy”, e ancor piu’ esattamente, del “fatto a mano in Calabria”. Tutta la filiera di produzione è composta da cooperative che “abitano il proprio territorio”, si prendono cura delle comunità di appartenenza, si battono contro le mafie e inseriscono al lavoro persone svantaggiate. Gli abiti Cangiari hanno anche sfilato alla settimana dell'alta moda a Roma. 




lunedì 19 agosto 2013

IL LUNEDI DELLA LUMACA



Quasi impossibile non innamorarsi delle belle porcellane Hered. In particolare a me piace molto il servizio di porcellana Polka caratterizzato da un decoro minimalista, equilibrato ed elegante.

venerdì 16 agosto 2013

HAPPY FOOD







































Ecco un bel DIY culinario per preparare dei gustosi lecca-lecca estivi!!! Buon weed-end ferragostino cari amici biancheggianti!!!



mercoledì 14 agosto 2013

FIDANZATA IN COMA







































Canada, fine anni Settanta. Cinque adolescenti impegnati a dedicarsi ai rituali dell'adolescenza: sciate notturne, party-finimondo, i primi approcci amorosi. Una di loro, Karen, è perseguitata da strani sogni spesso simili a visioni del futuro. Durante una gelida notte di dicembre Karen entra in coma apparentemente senza motivo. Rimarrà in coma per i venti anni successivi; l'innocenza svanisce, la spensieratezza adolescenziale sfuma in età adulta, e il gruppo di amici si muove tra alcolismo, droghe, yuppismo. Ma quando Karen si risveglia, inconsapevole dei mutamenti avvenuti, annuncia che la fine del mondo è più vicina di quanto non si immagini. Ma dalla catastrofe emerge una possibilità, una seconda occasione per restituire senso all'esistenza.

Bellissima la canzone degli Smiths da cui il libro prende il titolo.


















 "Il destino è quello a cui lavoriamo. Il futuro non esiste ancora. La fatalità è solo per gli sfigati".



martedì 13 agosto 2013

LE STELLE CADENTI E IL PAESE DEI BALOCCHI

























Fin da piccola sono stata affascinata dal mistero delle stelle cadenti, stavamo ore in terrazza con mio padre per vederle cadere e così mi insegnava a riconoscere il carro e la stella polare. Ancora oggi, ogni anno, per la notte di San Lorenzo mi piace trovare un po' di tempo da dedicare al cielo stellato. Quest'anno avevo deciso di portare le mie gnome su qualche enorme prato per vedere candere le stelle ed insegnare loro a riconoscere la stella polare. Ma in realtà è successo molto di più: sono arrivata nel paese dei balocchi!!!





























Non so come, non so dove, c'è una piccolissima chiesa tra le campagne umbre che il 10 agosto di ogni anno festeggia il suo patrono. Attaccata alla chiesa c'è una grande casa dove i proprietari vengono a passare solo i fine settimana. Ebbene per l'occasione avevano aperto i cancelli della loro tenuta a tutte le persone dei dintorni. Io trovandomi a passare di lì sono rimasta incuriosita da tutta quella gente ed ho seguito la carovana.










































Così io e le mie bimbe ci siamo ritrovate in un immenso giardino con un panorama mozzafiato ed un parco pieni di giochi. Più in alto c'erano due camioncini con la porchetta, tavoli con birra e acqua. C'erano poi degli spazi dove venivano serviti ogni tipo di salatino possibile ed immaginabile. Io decido che quella sarebbe stata la nostra cena e con mia sorpresa scopro che è tutto GRATIS. Vengo così riempita di panini e salatini da mangiare a bordo piscina con le mie gnome insieme tantissima altra gente. Dopo appaiono come per magia le macchine dello zucchero filato, torcoli e coni gelato naturalmente GRATIS.










































Mentre le mie bimbe giocano io mi azzardo a fare un giro e scopro che dietro la casa c'è un orchestra che suona e tanta gente che danza. Alle 21.30 è l'ora dei fuochi d'artificio da guardare stese sull'erba. Era davvero tutto surreale, avevo paura che a mezzanotte tutto finisse come per magia. Finiti i fuochi siamo andate a ballare.






















Parlando poi con alcune signore ho scoperto che i padroni della casa per festeggiare il santo patrono ogni anno aprono i cancelli della loro casa e offrono a tutti cibo, bevande, musica e fuochi. Credo davvero che non ci siano soldi meglio spesi di questi, che ogni anno rendono felici tante persone e che l'altro ieri hanno reso felice anche me. 




lunedì 12 agosto 2013

IL LUNEDI DELLA LUMACA







































Per chi come me sogna il mare anche ad occhi aperti cosa c'è di più bello di questo set di lampade di Roxy Russell a forma di meduse?!?! Buon lavoro a tutti gli amici biancheggianti.


sabato 10 agosto 2013

PET & C.




A casa dei miei è tutto un andirivieni di cani. Per fortuna stanno sempre fuori altrimenti avremmo dovuto servirci del Chew-leg-cover toy, letteralmente coprigambe masticabile. Si tratta di una copertura in gomma da applicare alle gambe delle sedie per evitare che si rovinino mentre il cane si diverte ad arrotare i denti. Esiste in vari colori tra cui il turchese, il fucsia e il viola per abbinarli all’arredamento.


venerdì 9 agosto 2013

DIGNITAS


A Pfaffikon in Svizzera a 20 km da Zurigo è sorta la clinica Dignitas: "la clinica del suicidio". Dignitas è infatti un associazione per "l'aiuto alla morte". In Svizzera è infatti consentito "l'aiuto al suicidio" mentre resta proibita l'eutanasia. Perciò è lo stesso suicida che deve portare alla bocca con le proprie mani il bicchiere con il farmaco letale. Per dimostrare che la legge viene rispettata, tutte le fasi dell'operazione vengono filmate. 



Si svolgono circa 2-3 suicidi a settimana. All'inizio c'è l'incontro con il medico per un colloquio preliminare che deve accertare la presenza di una malattia incurabile e verificare il pieno possesso delle facoltà mentali. I dottori hanno anche il preciso obbligo di convincere gli aspiranti suicidi a cambiare idea (in dodici anni su 30.000 persone solo 1.200 hanno deciso di morire). Poi inizia la fase finale. Il malato, quasi sempre accompagnato da un familiare, può scegliere la colonna sonora da ascoltare nel momento finale. Dopo il malato lascia gli accompagnatori ed entra in una seconda stanza dove un medico legale gli somministra un antiemetico per evitare il vomito e dopo mezz'ora gli viene portato il cocktail letale (sonniferi e Natrium Pentobarbital) sciolto in acqua o succo di frutta. Dopo pochi minuti si addormenta ed entro una mezzora al massimo è morto. Il costo per una tale operazione si aggira sui 3.000 euro.




giovedì 8 agosto 2013

mercoledì 7 agosto 2013

JUUYO LAMP




Chi ha detto che una lampada non fa primavera non ha mai visto Juuyo di Lorenza Bozzoli. Lampada che evoca la cultura dell' Estremo Oriente ha infatti la forma tipica delle parrucche delle Geishe giapponesi. La sorpresa però sta tutta al suo interno, la Juuyo Lamp infatti nasconde dentro di sé un tesoro, una decorazione che richiama due tra i simboli più antichi del Giappone: la carpa, pesce sacro che rappresentava la forza e il coraggio, o un ramo di pesco con i suoi fiori bene auguranti. Buon 40°a tutti!!!


sabato 3 agosto 2013

L'ANGOLO DI FABIENNE

IN LUISIANA, LA MISTERIOSA MALATTIA DELLA MAREA NERA.


Alcuni lavoratori della BP, assunti per ripulire la perdita di petrolio del 2010, presentano dei problemi neurologici persistenti. 


L'ambulatorio medico del dottore Robichaux è una casa piccola, piatta e senza fascino situata sul bordo della strada. Dietro, scorre pigramente un acquitrino. È qui, a Raceland, ad una sessantina di chilometri al sud-ovest di  New Orleans che Michael Robichaux comincia, nell'estate 2010, a ricevere dei pazienti che presentano dei sintomi che assicura di non avere "mai visto in quarant' anni di medicina". Emicranie, spasmi, eruzioni cutanee, agitazioni respiratorie o digestive, dolori diffusi e soprattutto, confusione, perdita della memoria a corto termine e stanchezza cronica. E anche dei problemi legati al sesso: perturbazione del ciclo mestruale nelle donne, impotenza negli uomini. Per il medico, ex senatore dello Stato della Luisiana, questi problemi sarebbero legati allo spargimento massiccio di Corexit -il solvente utilizzato in grande scala per "ripulire" la marea nera di BP nel golfo del Messico. Tre anni dopo il blocco della perdita del pozzo di Macondo, il 16 luglio 2010, il medico dice essere stato consultato da "più di un centinaio di pazienti" che presentano questo quadro clinico, comparabile, secondo lui, alla sindrome di cui sono ancora vittime parecchie decine di migliaia di veterani della prima guerra (1990-1991) del Golfo Persico. 
 



All'epoca della catastrofe, nell'aprile 2010. 

Ora, sostenuto da due ONG - il progetto Government Accountability (GAP), con sede a Washington, e l'Environmental Action Network Louisiana (LEAN) - Michael Robichaux sospetta un silenzioso problema di salute pubblica lungo la costa del Golfo del Messico.   

"PROBLEMI DI MEMORIA"  
"Nell'estate 2010, quando la pulizia è iniziata, abbiamo cominciato a leggere nella stampa che il personale reclutato da BP per partecipare alle operazioni si ammalava", racconta il medico. Un'associazione ecologista locale presenta al medico una quindicina di pazienti, dei pescatori arruolati nella pulizia della marea nera o dei semplici abitanti delle coste, chiedendogli di praticare un prelievo del sangue. "Tutti presentavano dei tassi alti di composti organici volatili, dice. Tutti presentavano dei sintomi come perdite di memoria a breve termine ed una stanchezza cronica." Il medico dice di aver visto circa 119 malati. Una valutazione molto delicata  perché "lo stato di alcuni è migliorato, mentre  altri rimangono colpiti, soprattutto per i problemi di memoria e di stanchezza cronica." L'esposizione al Corexit è secondo il medico la principale causa di questi problemi: "Nel golfo, abbiamo l'abitudine alle perdite di petrolio, ma quello fuoriuscito nel 2010 è poco tossico e mai, prima dell'utilizzazione del Corexit, tali disturbi erano stati segnalati." Al largo della costa della Louisiana, per diversi mesi, il solvente è stato utilizzato a un livello senza precedenti. Secondo i dati ufficiali del governo federale degli Stati Uniti, sono stati utilizzati più di 7000 metri cubi di prodotto, oltre la metà diffusa per via aerea. Ma questo solvente è vietato in molti paesi, compreso il Regno Unito, sede della BP.    Jamie Simon, 34 anni, una ex paziente di M. Robichaux, non si è mai ripresasa dalla marea nera. "Ho lavorato per BP durante sette mesi su un '' hotel galleggiante '', a cucinare per i marinai reclutati per la pulizia, racconta la giovane donna che vive oramai da sua madre, a Thibodaux, ad alcuni chilometri da Raceland. Quando i marinai tornavano a bordo, i loro stivali erano pieni di un fango liquido di petrolio e di disperdente. Il manager diceva che non era  più pericoloso del sapone per i piatti." Dopo un mese, la giovane donna racconta di avere avuto i primi disturbi che si sono poi aggravati. Finché ha dovuto lasciare il suo lavoro. 
 

"BUONA PER RESTARE A CASA"  
Le manifestazioni più acute sono sparite. "Ma sono oramai incapace di lavorare, dice. Ho perso la  memoria a breve termine, la mia concentrazione, suonavo il piano e non ci riesco più. A 34 anni, sono buona per restare a casa a guardare il soffitto."  Jorey Danos, 31 anni, anche lui abitante di Thibodaux, è stato uno dei 50 000 lavoratori reclutati da BP per lavorare alla pulizia della marea nera. Dice di essere stato, a più riprese, esposto a delle dosi importanti di Corexit e di petrolio. Tre anni più tardi, si sposta come un vecchio e si esprime con difficoltà: "Sento che il mio cervello è bruciato. Mi perdo nel mio giardino. Non so più guidare.... non posso neanche più  occuparmi dei miei bambini." Per di più, racconta, il responsabile di BP da cui dipendeva gli avrebbe rifiutato il porto di una maschera antigas con la motivazione che ciò "avrebbe attirato l'attenzione dei media."  In un rapporto reso pubblico in Aprile, le due ONG, il GAP ed il LEAN, hanno fatto deporre sotto giuramento una ventina di vittime e testimoni delle operazioni di pulizia. Oltre la descrizione dei loro sintomi, altri marinai e lavoratori reclutati da BP affermano che il loro caposquadra ha rifiutato loro del materiale di protezione, nonostante le loro difficoltà a respirare. Altre testimonianze, raccolte dal settimanale Newsweek e pubblicate in primavera, vanno nello stesso senso. Tuttavia, il costruttore di Corexit nel manuale d'uso, indica chiaramente la tossicità del prodotto. Su questo punto, un'indagine da parte del Mediatore di BP -che non ha dato seguito alle sollecitazioni di Le Monde-è in corso. Quante persone in totale sono coinvolte? La risposta potrebbe arrivare da uno studio epidemiologico condotto dal National Institute of Environmental Health Sciences su coloro che hanno lavorato per ripulire.
"Quasi 33.000 partecipanti hanno deciso di condividere la loro storia con noi e noi li seguiremo per dieci anni per determinare se si verificano effetti sulla salute, spiega l'epidemiologo Richard Kwok, co-presidente dello studio. Abbiamo seguito le informazioni rilasciate su sintomi legati al petrolio e ai disperdenti, e abbiamo incorporato questi temi nel nostro protocollo di studio ".


I risultati di questo lavoro sono attesi nei prossimi mesi. Ad oggi, nessuna autorità riconosce questi disturbi né la loro possibile connessione con la marea nera.
    Le Monde | 19.07.2013   Stéphane Foucart    (Raceland e Thibodaux, Luisiana)  

Ondate di Corexit 

20 aprile 2010 Esplosione della piattaforma Deepwater Orizzonte,  a 80 km al largo di Il New Orleans (Luisiana).  25 aprile BP annuncia che il petrolio fuoriesce dal pozzo di Macondo. 

27 aprile BP comincia a spargere del Corexit, un solvente controverso. Al totale, 7 000 m3 di questo prodotto sono stati utilizzati, contro solamente 20 m3 all'epoca della peggiore marea nera, quella dell'Exxon Valdez, nel 1989. 

29 aprile Prime nappe di greggio sulle coste della Luisiana.  19 maggio L'Environmental Protection Agency (EPA) chiede a BP di ridurre l'utilizzazione del Corexit.

Tradotto per Biancheggiando da Fabienne Melmi.
http://www.lemonde.fr/planete/article/2013/07/19/en-louisiane-la-mysterieuse-maladie-de-la-maree-noire_3450010_3244.html

venerdì 2 agosto 2013

JAB


Se anche voi come me pensate che una bella tenda è già di per sè arredamento non potete non conoscere le stupende tende di Jab. Ce ne sono così tante da avere l'imbarazzo della scelta.



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