venerdì 9 agosto 2013

DIGNITAS


A Pfaffikon in Svizzera a 20 km da Zurigo è sorta la clinica Dignitas: "la clinica del suicidio". Dignitas è infatti un associazione per "l'aiuto alla morte". In Svizzera è infatti consentito "l'aiuto al suicidio" mentre resta proibita l'eutanasia. Perciò è lo stesso suicida che deve portare alla bocca con le proprie mani il bicchiere con il farmaco letale. Per dimostrare che la legge viene rispettata, tutte le fasi dell'operazione vengono filmate. 



Si svolgono circa 2-3 suicidi a settimana. All'inizio c'è l'incontro con il medico per un colloquio preliminare che deve accertare la presenza di una malattia incurabile e verificare il pieno possesso delle facoltà mentali. I dottori hanno anche il preciso obbligo di convincere gli aspiranti suicidi a cambiare idea (in dodici anni su 30.000 persone solo 1.200 hanno deciso di morire). Poi inizia la fase finale. Il malato, quasi sempre accompagnato da un familiare, può scegliere la colonna sonora da ascoltare nel momento finale. Dopo il malato lascia gli accompagnatori ed entra in una seconda stanza dove un medico legale gli somministra un antiemetico per evitare il vomito e dopo mezz'ora gli viene portato il cocktail letale (sonniferi e Natrium Pentobarbital) sciolto in acqua o succo di frutta. Dopo pochi minuti si addormenta ed entro una mezzora al massimo è morto. Il costo per una tale operazione si aggira sui 3.000 euro.




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