venerdì 31 dicembre 2010

HAPPY NEW YEAR


























Filastrocca di capodanno: fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco,
un marzo gentile;


Voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;


che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.


Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Niente di meglio per augurarvi buon anno di una filastrocca di Gianni Rodari, una filastrocca per tornare un po' bambini ed augurare uno STRARIPANTE 2011 a tutti!!!



giovedì 30 dicembre 2010

IL RITO DEL CALENDARIO

La scelta del calendario per l'anno nuovo è per me un rito che si rinnova ogni anno ed inizia mesi prima della fine di dicembre. Si tratta per me di una scelta importante perchè mi farà poi compagnia per tutto l'anno a venire e quindi ha grandi responsabilità!!!

Devo dire che in questi ultimi anni ho davvero avuto poco tempo a disposizione per la mia ricerca e sono quindi andata a istinto.


La mia scelta si basa naturalmente sulle immagini, disegni o fotografie che siano, devono comunicarmi qualcosa. I colori, i temi o i personaggi cambiano di anno in anno così come me!!!


Quest'anno sono rimasta davvero affascinata dalle appariscenti ambientazioni del calendario prodotto da Maybelline New York.


I colori sono forti, vibranti e non solo per il make up ma anche per le scenografie utilizzate dall'estroso fotografo Kenneth Willardt.

Se non fosse che è in vendita in edizione limitata, una copia sarebbe già in casa mia!!!


mercoledì 29 dicembre 2010

L'USANZA DELLE STRENNE






Il primo gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d'alloro, detti strenne, come augurio di fortuna e felicità.



Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra alla dea Strenia che aveva una spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia.



Il giorno del primo dell'anno però non si faceva festa, anzi, si consacrava il lavoro proprio il primo giorno di gennaio, perchè andasse bene tutto l'anno.


martedì 28 dicembre 2010

CAPPELLI

Io amo i cappelli,
io indosso cappelli di tutti i tipi: buffi, colorati, romantici,
il cappello è un oggetto che fa parte di me, del mio essere schiva e sognatrice, un accessorio che mi nasconde e copre nelle lunghe giornate invernali.



Per questo non potevo non parlarvi di FEDERICA MORETTI, una creatrice di cappelli che a me fa veramente impazzire!!! Le sue creazioni sono fatte a mano, diverse l'una dall'altra oltre che da qualsiasi altro cappello. I miei preferiti sono le cuffie fatte con i pompon di lana che si allacciano sotto al mento.... semplicemente fantastici!!!
















 



Per chi vuole osare ancora di più si possono scegliere anche dei guanti combinati!!!




lunedì 27 dicembre 2010

CUSCINETTI PER CAPODANNO

Siete donne abituate a camminare sui tacchi alti 15 cm?
Siete donne che usate i tacchi solo in rare occasioni?

A qualunque delle due categorie apparteniate, per la notte di San Silvestro, metterete sicuramente una scarpa con il tacco, pochi cm oppure il massimo potrebbero causarvi durante l'intera nottata un forte dolore ai piedi. Ballare per ore con i tacchi è una attività degna dei migliori acrobati!!!




Nessun problema, ho io la soluzione giusta per voi.

Le cliniche di bellezza di New Delhi propongono trattamenti di iniezioni per eliminare il dolore ai piedi dovuto all'uso di scarpe con i tacchi alti. La procedura richiede al massimo 20 minuti e costa 300-350 euro. La terapia a base di acido ianuronico crea, cuscinetti artificiali che aumentano la resistenza della pianta del piede. Dopo nove mesi il trattamento va ripetuto.



E voi, siete disposte a tutto pur di indossare un tacco 12?!?!


domenica 26 dicembre 2010

PER INCANTO O PER DELIZIA






"... ricordate, un pasto sarà ancora più buono se lo dividerete con qualcuno che amate..."

Se lo scorso Natale è stato un Natale fotografico sia per i regali fatti che per quelli ricevuti. Questo è stato invece l'anno culinario!!! E' bello quando ricevi regali che riguardano le tue passioni, i tuoi passatempi preferiti. E quando i regali sono tanti lo è ancora di più!!!




Tra i tanti regali culinari ricevuti ne voglio condividere con voi uno. Un film bellissimo con una giovanissima Penelope Cruz.

PER INCANTO O PER DELIZIA è un film che parla di amore, cucina e peperoncino.
Un film dove la macumba la fa da padrone, dove l'amore diventa una passione e tutto brucia.
Un film pieno di musica e di Brasile.
Come brasiliana è colei che me lo ha regalato.

sabato 25 dicembre 2010

UN BUON NATALE MISTERIOSO A TUTTI




Il Natale è un mistero,
un mistero racchiuso in un bambino,
un re del mondo nato in una stalla,
Salvatore senza armi
perchè viene a salvarci il cuore,
giudice che non condanna
ma perdona.







Il mistero del Natale si cela a volte anche dietro certi regali che restano misteriosi anche per chi li riceve.





un cartellone rosso, gigantesco, un punto, altri punti accumulati durante tutto l'anno... MISTERO....


BUON NATALE MISTERIOSO A TUTTI!!!



venerdì 24 dicembre 2010

LA MIA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE

C'era una volta una bambina innamorata del rosso, una piccola peste sempre allegra e birichina. Un giorno mentre era a fare spesa con la mamma venne attratta da una minuscola pianta dalle foglie rosse, così piccola che le stava sul palmo della mano. Chiese alla mamma che pianta fosse e lei le disse che era una stella di Natale. Decise che quella sarebbe stata la sua pianta e che si sarebbe chiamata Lulù. La comprò e quella sera la sistemò sul davanzale della piccola finestra della sua cameretta. Così quando al mattino si alzava e salutava il mondo, oltre a vedere le tegole e i passerotti che venivano a beccare li vicino, poteva riempirsi gli occhi del rosso della sua Lulù. Passarono gli anni, quattro per la precisione e la piccola Lulù fiorì ogni inverno diventando sempre più alta. Tanto alta da non entrare più nella piccola finestra. La bambina dovette così travasarla e metterla in terrazza. Quell'estate Lulù morì. Stare lontana dalla bambina che l'aveva amata e cresciuta per tanti inverni le aveva spezzato il cuore.




Quella bambina ero io, da allora sono passati tantissimi anni e non ho più voluto una stella di Natale. Quest'anno, magia, per il mio compleanno, inaspettatamente me ne hanno regalata una!!!


INFORMAZIONI GENERALI PER CHI VOLESSE COLTIVARE UNA PICCOLA STELLA

La stella di Natale è una pianta selvatica messicana, paese in cui raggiunge anche i 4 metri di altezza. Questa pianta è caratterizzata dalla stupenda fioritura che avviene nelle giornate più corte dell'inverno. La pianta cresce particolarmente alla luce ma la buona fioritura della stella di Natale è garantita da una esposizione in ambienti non troppi luminosi. Questa pianta viene coltivata in temperature tra i 14 e 22 gradi può vivere anche in temperature più basse ma non tollera il gelo. Va innaffiata ogni 3 giorni e va potata e rinvasata ogni primavera. La stella di Natale può essere mantenuta tutto l'anno ponendola alla luce per tutto il periodo primaverile ed estivo mettendola in un luogo poco luminoso. La stella di Natale si riproduce per talea.

giovedì 23 dicembre 2010

TERAPIA ANTI-SHOPPING!!!



Arriva dagli States la nuova terapia anti-shopping. L'idea è di due amiche Heidi Hackemer, pubblicitaria newyorkese e Tamsin Davies che da una personale discussione hanno dato vita a questa sfida allo shopping!!!




L'esperimento è stato lanciato dal sito web SIXITEMSORLESS, si tratta di un digiuno auto-imposto dall'ingordigia della moda. La regola è semplice: bisogna vivere per 31 giorni indossando soltanto sei pezzi selezionati nel proprio guardaroba. Scarpe e accessori non contano.
I motivi che hanno spinto numerosi newyorkesi a partecipare sono i più vari, dal ridurre le spese, al rigetto verso la moda, al tentativo di liberarsi dal
la "accumulo dipendenza". Questa mi sembrava un'iniziativa da segnalare proprio in questi giorni in cui lo shopping la fa da padrone!!! Magari passate le feste potremmo tutte farci un pensierino....

mercoledì 22 dicembre 2010

GENITORI TOSTI



In questi giorni in cui si avvicina Natale siamo bombardati da Associazioni benefiche che cercano di raccogliere fondi. Veniamo contattati al telefono, per strada, alla televisione. In questi giorni si spera che l'aria del Natale renda tutti più buoni e generosi. Proprio per questo voglio segnalarvi l'esistenza di un blog davvero prezioso. GENITORI TOSTI è un blog fatto da mamme e papà che hanno figli con malattie rare o gravissime. Questo blog è uno spazio dove possono parlare, confrontarsi, farsi coraggio. Ma GENITORI TOSTI è anche un blog di denuncia contro l'abbandono sociale, contro la discriminazione e le barriere architettoniche. Chi combatte da sempre accanto a loro è sicuramente TELETHON.

Così, per questa aria natalizia,
perchè a Natale si è sempre più buoni,
perchè la ricerca non si deve mai fermare,
perchè i genitori, anche quelli più tosti hanno bisogno anche del nostro aiuto,
mandiamo subito un sms al 45505 e forse sarà questo il regalo più vero di questo Natale.

GRAZIE...


martedì 21 dicembre 2010

HAPPY MARIJUANA CHRISTMAS

Diciamo basta al solito Natale tutto Chiesa e famiglia: quest'anno famolo strano!!!
Ed io inizierei proprio dall'albero di Natale!!!



Per rendere la festività una allegra ricorrenza, quest'anno regalatevi un bellissimo albero di Natale, con luci e palline, ma invece del solito abete utilizzate una pianta di marijuana!!! Questa idea alternativa è venuta ad un vecchio hippy tedesco che sorpreso in casa da una perquisizione della polizia ha spiegato agli agenti di non avere ancora finito di abbellire il suo albero di Natale!!! 
Altra decorazione alternativa fatta da un altro tedesco, riguarda il calendario dell'avvento. Il ragazzo infatti è stato pizzicato con un calendario dell'avvento nel quale al posto dei cioccolatini c'erano dei pacchetti di erba!!!

WOW!!! Con degli addobbi così non avrete bisogno di altro per trascorrere il Natale in armonia e serenità!!!

lunedì 20 dicembre 2010

BRRRR



Mi hanno sempre accusato di essere freddolosa, Riccardo mi chiama Ice girl, ho costantemente mani e piedi ghiacciati, anche ad agosto dormo con la coperta e la sera quella che per altri è una brezza ristoratrice per me è aria gelida che mi costringe a coprirmi con una felpa!!! Proprio per fare una pernacchia a chi mi prende in giro ecco BRRRR!!! Una t-shirt stampata come i pullover d'alta montagna, disegnata da quei mattacchioni di ATYPYK, brand culto di oggetti che flirtano con l'ironia!!! Un buon modo per autoconvincermi che la temperatura è sempre giusta e per prendermi gioco dei miei amici!!!



sabato 18 dicembre 2010

L'ANGOLO DI FABIENNE

BRUNO CHAREYRON (CRIIRAD): "NON DOBBIAMO LASCIARE CREDERE CHE L'ENERGIA NUCLEARE SIA PULITA".



Bruno Chareyron, ingegnere in fisica nucleare, direttore del laboratorio della Criirad, Commissione di ricerca e d'informazione indipendente sulla radioattività, denuncia le menzogne dell'industria nucleare che minimizza le sue emissioni di CO2 ed i suoi rifiuti.

Che rispondete ad Anne Lauvergeon, presidentessa di Areva, quando afferma che l'energia nucleare è "pulita"?

Anne Lauvergeon dice che il nucleare non produce CO2. È un'affermazione totalmente erronea.
È tuttavia un'informazione propinata regolarmente dalla stampa. Ciò fa parte delle false informazioni che l'industria nucleare fa girare da ormai molto molto tempo.
Sono due le maggiori menzogne: fare credere alle persone che l'energia nucleare non produce CO2 e che produce solo pochissimi rifiuti radioattivi, e che si sa perfettamente come gestirli. Quando l'industria nucleare afferma che questa energia non produce CO2, è falso perché ad ogni tappa della produzione e dell'utilizzazione dell'energia nucleare, ci sono rigetti di CO2.

Quale è la natura di queste emissioni di CO2 ed in quale volume?

Per esempio l’estrazione dell'uranio, controllata dalle filiale di Areva in Niger necessita dell'energia. Escavatrici, camion e macchinari utilizzati per l'estrazione funzionano a nafta e grazie ad una centrale termica al carbone estremamente inquinante. Quando si evoca l'energia nucleare, bisogna analizzarla dall'inizio, dalla miniera di uranio, fino alla fine, ossia la rilavorazione. Ciò che è sorprendente è che ad ogni tappa, ci sono dei rigetti di CO2. Tutto l'uranio bruciato nelle centrali francesi passa per il Comurhex di Malvesi, vicino a Narbonne che purifica l'uranio naturale per farne dell'UF4. Questa fabbrica ha rigettato nel 2007, secondo le proprie cifre di Areva, 384 500 tonnellate dell'equivalente CO2 e di ossidi nitrici, e non è poco.

I rigetti dell'industria nucleare sono cifrati e trasparenti?

Ponete la domanda ad Areva. Esistono numerosi studi che dimostrano che a forza di andare a cercare un minerale sempre più povero di uranio, occorre sempre più energia per accedere a questo minerale.
Il bilancio energetico ed il bilancio carbonio di questa trafila nucleare è, e sarà, nel futuro, sempre più degradato. Sarebbe molto interessante se Areva pubblicasse un bilancio carbonio dell'insieme del ciclo del combustibile nucleare. Bisogna sapere che anche il lavoro di ritrattamento di La Hague, è una delle industrie che rigetta più gas ad effetto serra della regione nord-Cotentin, 80 000 tonnellate di CO2 nel 2007.

Per quanto riguarda le centrali nucleari ?

Per fabbricare una centrale nucleare, occorre moltissimo cemento, il che produce evidentemente dei gas ad effetto serra. Una centrale nucleare riscalda direttamente l'ambiente naturale, poiché il rendimento di una centrale è di circa il 30%. I 2/3 dell'energia che proviene dal combustibile sono persi localmente sotto forma di riscaldamento dell'acqua e dell'aria. Peraltro, c'è una questione che non è mai trattata, e non capisco perché, è la questione del vapore di acqua che è un gas ad effetto serra. Se vogliamo essere scientificamente giusti, quando si parla di nucleare, occorre che la trafila nucleare abbia un bilancio carbonio onesto e scientifico su tutte queste tappe.

Trattandosi dei rifiuti, siete anche in disaccordo con le affermazioni della padrona di Areva?

Secondo Anne Lauvergeon, il nucleare produce solo piccole quantità di rifiuti. Bisogna ricordare ugualmente che la miniera di uranio rappresenta una prima tappa particolarmente inquinante nella produzione nucleare. Questa estrazione produce delle quantità enormi di scarti radioattivi. Si censisce in Francia più di 50 milioni di tonnellate di fanghi radioattivi, resti dell'estrazione dell'uranio. Si stima che ce ne sarebbero più di 35 milioni di tonnellate in Niger e 7,5 milioni in Gabon. Non si può parlare di piccole quantità di scarti.

Come si colloca la Criirad rispetto alle organizzazioni militanti come "Sortir du nucléaire"?

L'obiettivo della Criirad è di permettere all'opinione pubblica in generale di avere accesso alle informazioni più affidabili possibile sulla radioattività. La Criirad è una commissione di ricerca che si basa su dei dati scientifici, senza prendere posizione per o contro il nucleare. Il nostro ruolo è di portare una perizia sull'impatto della radioattività, e di fornire ai cittadini come ai decisionisti politici una informazione onesta .
Tutto è partito dalla menzogna di Chernobyl, all'indomani della quale un gruppo di cittadini ha stimato necessario di disporre di mezzi di misure e di perizie indipendenti.

Comprendete la politica nucleare francese riaffermata da Nicolas Sarkozy recentemente?

Non bisogna lasciare credere che l'energia nucleare sia pulita. Dopo, se le persone decidono in ogni conoscenza di causa, considerando i vantaggi e gli inconvenienti di ogni fonte di energia, che conoscono tutti gli aspetti negativi, allora è la loro responsabilità.


I politici dispongono di un'informazione trasparente in questo campo?

Si è visto lo stupore di certi politici come Jean-Louis Borloo dopo la diffusione di un'emissione di Élise Lucet sulla Francia contaminata. Tuttavia, l'impatto delle vecchie miniere di uranio in Francia, rivelato su France 3, è un problema che denunciamo da 16 anni

La traduzione per Biancheggiando è di Fabienne Melmi.
Fonte: http://www.criirad.org/.

giovedì 16 dicembre 2010

MERIDIANA BOTANICA




Lo sapevate che lo scorrere del tempo può essere segnato dalle specie che spalancano o serrano i petali nei diversi momenti della giornata? Nell'700 esisteva la meridiana botanica inventata da Linneo un naturalista svedese il quale aveva costruito un'aiuola rotonda con il quadrante diviso in dodici spicchi colorati da piante diverse. Il margine d'errore è di una mezz'ora!!!




Le più mattiniere ad esempio sono le rose che a primavera si aprono alle cinque. Segue l'erba gatta alle sei, le margherite alle otto, le genziane alle nove, i papaveri alle dieci, i garofani alle tredici. Alle sedici si apre una pianta particolarmente pigra, la bella di notte! Nel pomeriggio è comunque più frequente che i fiori si richiudano. Alle quattordici è il momento delle primule rosse, alle quindici dei denti di leone e alle diciassette le ninfee.





Tutte queste delicate osservazioni le trovate nell'ultimo libro di Giorgio Celli: "Le piante non sono angeli", Dalai editore.



mercoledì 15 dicembre 2010

KITCHEN NANO GARDEN

Dopo la moda dell'orto sul balcone ecco arrivare l'orto in frigo!!!



Spostare l'orto in cucina è l'ultima sfida dell'urban gardening. L'idea è venuta al reparto Engineering di Hyundai che ha progettato un contenitore dotato di ripiani sui quali coltivare insalate, carote e zucchine. Il KITCHEN NANO GARDEN ha al suo interno sia una modalità di irrigazione che di luce artificiale tramite cui è anche possibile scegliere la velocità di crescita dei prodotti. Il risultato è una sota di frigorifero biologico dal quale attingere verdure fresche prive di fertilizzanti.






 
Il prodotto è solo un prototipo ma speriamo venga messo presto in commercio!

lunedì 13 dicembre 2010

ATREE















ATREE è un bellissimo progetto portato avanti dagli architetti e land designer Board di Rotterdam. Questo progetto è pensato per i grandi parchi europei ed ha l'obbiettivo di migliorare le aree degradate contribuendo a far nascere nei cittadini l'amore e il rispetto per la natura.

Si tratta di una installazione ecologica ed ecosostenibile perché realizzata con degli alberi. ATREE è un’installazione che non si costruisce: si pianta! Il progetto è costituito dall’accostamento e l’intreccio di salici di una specie che ha la capacità di crescere molto rapidamente. Si parla infatti di uno sviluppo in altezza di 2 metri all’anno. I salici sono intrecciati tra loro a creare giochi di forme grazie ad una bioplastica trasparente interamente degradabile costituita da olio di ricino.

L’installazione può essere personalizzata a seconda della tipologia dei luoghi in cui verrà piantata. Al suo interno si potrà sostare, se gli alberi saranno disposti in circolo; potrà invece accompagnarci nelle nostre passeggiate se gli alberi saranno intrecciati e poi collocati in maniera puntuale lungo un percorso.

Semplicemente stupendo!!!

sabato 11 dicembre 2010

L'ANGOLO DI FABIENNE

FREDDO LA VERITA' SUI RISCHI DI PENURIA DI ELETTRICITA'
Il freddo e la generalizzazione del riscaldamento elettrico non sono gli unici responsabili dei rischi di rottura di approvvigionamento.

EDF trae il 87% dalla sua elettricità dai suoi 58 reattori nucleari © Mario Fourmy / Sipa

"Astenersi da avviare la sua lavatrice o altre attrezzature elettriche non totalmente indispensabili, per il grande freddo, verso le 19, costituisce un atto di civiltà."

Chiamando giovedì pomeriggio i cittadini alla solidarietà, il ministro dell'ambiente naturale Nathalie Kosciuzko-Morizet non ha contribuito a rassicurarci sullo stato della rete di elettricità francese. Ed ancora meno sulla sua capacità di resistenza in periodo di grande freddo.

Mentre la Francia doveva battere il suo record di consumazione di elettricità intorno alle 19 di giovedì sera - superando quello di 93.100 megawatt raggiunto una sera di febbraio 2009 - secondo le previsioni della Rete di trasporto di elettricità (RTE), e che il freddo sembra installarsi, le inquietudini crescono.

Spiegazioni.
La predominanza del nucleare
EDF trae il 87% dalla sua elettricità dai suoi 58 reattori nucleari ripartiti in 19 centrali, contro solamente il 3,5% di elettricità prodotta dalle centrali termiche. Ora, da una parte tutti i reattori non sono sempre in attività: un po' meno del 80% funziona .

La causa: i ricaricamenti di uranio e le ispezioni regolari che possono durare parecchi mesi. D'altra parte, EDF soffre di importanti difficoltà di organizzazione del lavoro dall'arrivo delle 35 ore nel 1999, e questo è un altro fattore di rallentamento della produzione.

Infine, il parco nucleare francese è in corso di invecchiamento ed i guasti sono frequenti: l'ultimo rapporto dell'autorità della sicurezza nucleare segnala un rialzo del 7,8% degli incidenti nel 2009.
L'aumento del consumo con il freddo.
Con la generalizzazione del riscaldamento elettrico in Francia, i periodi di freddo hanno un impatto molto importante sul consumo di elettricità. In inverno, un abbassamento di 1 °C della temperatura provoca un aumento del consumo di elettricità di circa 2.300 MW, ossia il doppio del consumo della città di Marsiglia, secondo RTE. In particolare nelle ore di ritorno da scuola e dal lavoro, tra le 17 e le 20.

Il ricorso all'importazione

In situazione di tensione sulla rete, la Francia ricorre oramai massicciamente all'importazione dai paesi di frontiera, quando i costi sono i più alti.

Nell'ottobre 2009, la Francia ha importato più elettricità di quanto ne abbia esportato.

RTE stima in media le importazioni a 5.000 MW questi ultimi giorni. Potrebbero raggiungere 6.200 MW giovedì sera.

Le regioni più sensibili.
La Bretagna: alimentata da una sola linea ad alta tensione (400.000 volt), la Bretagna che produce solo il 8% del suo consumo grazie a due piccole centrali termiche, è molto isolata.

La regione Paca: popolata da 5 milioni di abitanti, dispone solamente di una linea di 400.000 volt lungo la sua costa. Il 21 dicembre 2009, due milioni di abitanti erano stati privati di elettricità in seguito ad un incidente che aveva fatto temere un "blackout" completo .

Le misure previste in caso di surriscaldamento
Per prevenire i guasti, RTE ha sviluppato, da due anni, la comunicazione con la popolazione. Nel 2008, la rete ha diffuso dei messaggi di allerta, per incoraggiare ad economizzare l'elettricità. Se la rete raggiungesse tuttavia un livello di tensione troppo importante, l'estremo ricorso sarebbe lo scarico della zavorra: questa procedura consiste nel tagliare la corrente di una zona per evitare che il sistema crolli. In caso di forza maggiore, RTE potrebbe procedere ai "scarichi della zavorra a turno" che consistono nel tagliare a turno l'elettricità in certe zone, particolarmente allo scopo di risparmiare i luoghi strategici, come gli ospedali. 

Fonte: Le Point, tradotto per Biancheggiando da Fabienne Melmi.

venerdì 10 dicembre 2010

IDEE REGALO - II


Anche per quanto riguarda i regali da fare ai bambini si può sempre scegliere tenendo conto di altri fattori che non siano solo il gioco in se per se.

LA PIGOTTA















 




Torna sulle piazze italiane la bambola dell'UNICEF, realizzata a mano da nonni e bambini di tutta Italia, una bambola di pezza dal cuore grande. I soldi raccolti (donazione minima 20 euro) verranno devoluti all'acquisto di un Kit salvavita per un bambino africano.


CASA ECOLOGICA



E' un gioco bellissimo che serve a far toccare con mano al bambino le potenzialità delle energie rinnovabili ottenendo acqua calda con un pannello solare e la luce da un pannello fotovoltaico!!! Insomma, chi ben cominicia è a metà dell'opera!!!


HAPPY MAIS


 


Bellissimo, per giocare con Happy Mais basta solo un po' d'acqua (oppure di saliva!) e si possono creare tutte le figure, le costruzioni che la vostra fantasia e quella di vostro figlio vi suggeriscono, sempre rispettando l'ambiente naturalmente!!!

BUONI ACQUISTI!

mercoledì 8 dicembre 2010

IL PROFUMO DELLA CHANCE



















Il 7 di una fredda notte di dicembre nascevo io.
In anticipo come una sorpresa,
attesa come un regalo,
rossa,
piccola nocca in una incubatrice bianca.
Una lumachina grinzosa e indifesa,
buffa discendenza dagli occhi azzurri e muschiosi.
Sveglia, insolente.
Dal pianto argentino.
Io, l'orgoglio e la commozione di mio padre,
l'amore di mia madre,
il calore della zia arrivata di corsa, guidando senza fari per portarmi i vestiti.
Io, lo stupore delle nonne difronte alla primogenita.
Oggi, 33 anni dopo riascolto stupita il racconto della mia nascita, trentatre anni che hanno un solo profumo: il profumo della Chance.



lunedì 6 dicembre 2010

SPAGHETTI, VINO E LIBERTA'





Non c'è niente di meglio che cucinare il pesce per rendere una serata romantica e questo Riccardo lo sa! Così mentre lui era intento a cucinare gli spaghetti ai frutti di mare io sono uscita a comprare il vino. Un Placido Rizzotto bianco della cantina Cento Passi, è stata la mia oculata scelta. Ho voluto unire alla scelta del vino ed alla bella serata un contributo concreto alla lotta alla mafia.






















 




Centopassi infatti è l'anima vitivinicola delle cooperative che, sotto il segno di LIBERA TERRA, coltivano le terre confiscate alla mafia in Sicilia. Il Placido Rizzotto bianco è frutto di uve provenienti da vigneti situati nell'entroterra siciliano a circa 400 mt di altitudine. Questo vino è dedicato al sindacalista corleonese che ha dato la vita per la liberazione della propria terra dall'oppressione mafiosa.

sabato 4 dicembre 2010

L'ANGOLO DI FABIENNE

L'INDIA VUOLE OFFRIRSI DUE EPR IN OCCASIONE DEL 26 COMPLEANNO DI BHOPAL, A DISPETTO DI UNA FORTE OPPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE.



Nell'occasione del 26esimo anniversario della catastrofe industriale di Bhopal, Nicolas Sarkozy ed il suo omologo indiano hanno annunciato un accordo che garantisce al costruttore francese Areva la vendita di due reattori EPR.

Previsti vicino alla città di Jaitapur nello stato del Maharashtra, questi reattori sarebbero costruiti in una zona altamente sismica - classificata 4 su una scala di 5 , il che aumenta il rischio di una nuova catastrofe industriale.

I cantieri dei due EPR attualmente in costruzione, in Francia ed in Finlandia, soffrono di ritardi e di sovraccosti importanti. Così l'EPR di Flamanville (Manica) supera già il bilancio iniziale di almeno 1,7 miliardi di euro.

Il governo indiano si perde anche lui sulla strada del nucleare, investendo in una fonte di energia molto onerosa e soprattutto pericolosa, mentre le energie pulite, come l'eolico ed il fotovoltaico, sono disponibili fin da ora. Ad investimento uguale, l'efficacia energetica e le energie rinnovabili creano 15 volte più posti di lavoro del nucleare .

Non è un caso se questo annuncio è fatto mentre si svolgono a Cancun, i negoziati delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.

Per ottenere sempre più fondi per vendere dei reattori nei paesi in via di sviluppo, l'industria nucleare cerca di persuaderci che il nucleare sarebbe la soluzione al problema del cambiamento climatico. Agli effetti di annuncio infruttuoso da parte di Areva, noi rispondiamo che il ricorso al nucleare non risolve il problema delle emissioni di CO2.

L'efficacia energetica e le energie rinnovabili sono fino a 11 volte più efficaci del nucleare per ridurre i gas ad effetto serra .

La popolazione locale fortemente opposta al progetto

Nella regione dove dovrebbero essere costruita questa centrale nucleare, in novembre scorso , più di 3000 indiani si sono fatti arrestare volontariamente dalla polizia, durante una manifestazione non violenta. La costruzione di questi due EPR minaccia l'economia locale che riposa sulla pesca, ma anche la salute e la sicurezza delle popolazioni.

Il 29 novembre scorso, il governo indiano ha rifiutato i visti che permettono agli scienziati nucleari dell'IPFM, (Panel International sulle Materie Fissili), di riunirsi per discutere del programma nucleare dell'India , paese che, ricordiamolo, non ha firmato il Trattato di Non Proliferazione nucleare.

Imponendosi al disprezzo della volontà delle popolazioni, il nucleare mostra una volta ancora quanto non sia compatibile con la democrazia. Che sia in Francia o in India, l'EPR non vedrebbe il giorno se le popolazioni fossero consultate ed ascoltate .

La Rete " Sortir du nucléaire" condanna queste transazioni franco-indiane fatte allo scapito degli uomini e dell'ambiente naturale, e chiama le popolazioni a continuare a resistere a questi progetti distruttori.

Fonte : http://www.sortirdunucleaire.org/index.php?menu=actualites&sousmenu=communiques&page=index
tradotto per noi da Fabienne Melmi.

venerdì 3 dicembre 2010

BLOW CAR


BLOW CAR è un auto costruita in materiale gonfiabile!!! Leggera e riciclabile, ha perfetta aderenza e resiste perfino ai crash test!!! Un auto che vuole rivoluzionare il mercato delle microcar!!! La tecnologia arriva direttamente dal settore aerospaziale, dove le strutture gonfiabili vengono già largamente utilizzate.
Blow Car sarà disponibile già dal prossimo anno quando saranno in vendita i primi 1200 esemplari.
Il suo ideatore è Dario Di Camillo un ex designer della FIAT.

Punto di forza della Blow Car è anche l'intercambiabilità della carrozzeria gonfiabile che potrà essere cambiata a piacimento!!! Lo stabilimento per la produzione della Blow Car dovrebbe sorgere in Abruzzo, una bella idea anche per rilanciare questa bellissima regione.

giovedì 2 dicembre 2010

FIGLI E CARRIERA

Chi ha detto che fare figli in tarda età è migliore per la carriera di una donna?





In Italia il 60% dei laureati è donna. Eppure in Italia il 22% delle laureate non lavora, contro il 9% degli uomini laureati, inoltre, le donne laureate che lavorano sono pagate meno dei loro colleghi maschi. Questi dati suggeriscono che nel momento critico della carriera lavorativa, tra i 35 e i 45 anni, quando le prospettive di crescita professionale si concretizzano, le donne non riescono a fare il salto e il vantaggio dell'istruzione si perde. La fase critica della carriera lavorativa coincide spesso con una fase critica della vita personale, la formazione della famiglia, i bambini. L'Italia ha la fecondità più tardiva, con un età media al primo parto di 31 anni. Questo perchè la maternità si associa a una caduta dell'occupazione ed il numero di bambini ne amplifica l'effetto. Molte donne lasciano il lavoro alla nascita dei figli. Per quelle che rimangono la carriera è spesso rallentata o bloccata. Quando i bambini diventano grandi le difficoltà diminuiscono e le donne potrebbero tornare in corsa, ma spesso è troppo tardi, soprattutto se l'età è avanzata.




In conclusione non aspettate troppo a fare figli, non sembra che l'attesa premi, altrimenti in Italia dovremmo avere molte più donne al vertice che in altri paesi dove i figli arrivano prima.




mercoledì 1 dicembre 2010

FILASTROCCHEGGIANDO

Si conclude così questo anno, un anno di scatti mensili. Un ciliegio che ci ha accompagnato nel suo evolversi durante le stagioni. Le foglie, i fiori, i frutti. Mi sono affezionata a questa bellissima pianta e credo che anche se l'anno è finito andrò spesso a trovarla continuando a fotografarla raccontandole la mia vita, i miei sogni, le mie speranze. GRAZIE.

DICEMBRE





















Vien dicembre lieve lieve,

si fa la battaglia a palle di neve:
il fantoccio crolla a terra
e così cade chi vuole fare la guerra!

WOW, sarò di parte ma questo mese io lo attendo tutto l'anno! Il mio compleanno e il Natale bastano a farmi amare questo mese più di tutti gli altri!!!

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