sabato 28 agosto 2010

NADIA BUCCHIONI





















Mi chiamo Nadia Bucchioni e sono nata a Pontremoli (MS) dove tutt'ora risiedo il 9 agosto 1949. Ho lavorato in qualità di commerciante e ora sono felicemente in pensione. Sposata e senza figli mi dedico alla cura della casa, del marito e del cane!!! Di temperamento inquieto sono sempre alla ricerca di stimoli nuovi per la mia curiosità e da alcuni anni ho trovato sfogo nella composizione di poesie e brevi racconti con cui provo la gioia di esprimermi nel modo a me più congeniale. Quasi tutte le mie composizioni si svolgono in tema descrittivo esternando emozioni e stati d'animo che spesso mettono in evidenza la mia grande sensibilità. Avendo partecipato a diversi premi letterari, alcune delle mie opere sono state scelte per essere inserite nelle antologie. Recentemente alla Prima Edizione del Premio Letterario Internazionale "Le Cinque Terre" svoltosi a Portovenere (SP) mi è stata assegnata una Targa Artistica Personalizzata per la silloge inedita di poesie.



DEDICATO ALLA MIA MAMMA

Come eri giovane e bella
in quella fotografia.
Mi si stringe il cuore vedere che la beltà
sulle ali del vento
è volata via.
Tanti anni son passati
e or che la gioventù
è sfiorita,
emergono in te
i segni evidenti del tempo che
inesorabile trascorre.
Io ti guardo e vedo
i tuoi capelli ormai bianchi,
un volto ricoperto da profonde rughe
e un amaro sorriso sulla bocca.
Il corpo una volta tanto invidiato
ora pietosamente chino, sorretto da un bastone,
dolorante si trascina.
Anche nell'anima sei cambiata.
La morte di papà
ti ha provata
e la ferita non s'è rimarginata.
Ma nel cuore vi è ancora
tanto amore,
che doni con tenerezza e affetto.
Un sentimento prezioso
che mai svanirà.
Con te,
che di briciole ti sei
accontentata,
la vita è stata ingrata.
Meritavi una sorte migliore.
Mamma... ho tanto bisogno di te.
Ti voglio bene!

martedì 24 agosto 2010

LA CRISI A ROMA SI BATTE IN CUCINA


I romani questa volta battono i napoletani!
Per una volta sono loro ad inventarsi un modo di guadagnare soldi del tutto originale e data la crisi non c'è da stupirsene. I nostri amici romani hanno deciso di spalancare ciò che hanno di più intimo e privato: la loro cucina!
C'è infatti un organizzazione che si occupa di far mangiare i turisti non nei soliti ristoranti della capitale bensi nelle case private proponendo menù genuini legati al territorio. La scelta della casa in cui entrare per cenare insieme ad una famiglia italiana è vasta. Si va dall'attico in piazza di Spagna all'appartamento di Primavalle fino alla casa di Montesacro. Il prezzo medio è sui 35 euro a coperto.

sabato 21 agosto 2010

L'ASTA DI LOST

Per chi pensava di essersi finalmente liberato di Lost e dei suoi sopravvissuti si sbagliava di grosso!!! Infatti il 21 e il 22 agosto una casa d'aste californiana terrà un'asta on line con oltre mille oggetti legati ai personaggi sfilati nelle sei stagioni di Lost.

Tra i mille pezzi che da domani verranno venduti all'asta eccone alcuni:

la sedia a rotelle di Locke





l'anello di matrimonio di Jin














 il sedile che usava sempre Sawyer








la chitarra di Charlie








il biglietto della lotteria di Hurley














il vestito di Kate









la botola







il pulmino del progetto Dharma







Oltre a questi potrete trovare all'asta le mutande di Sawyer, i resti dell'aereo Oceanic 815, il passaporto di Benjamin, il carillon della Rousseau, il diario di Faraday, la borsa di Charlotte, la bussola di Locke, il vestito indossato da Jack nell'ultima puntata, e tanto altro ancora. A questo punto non vi resta che fare la vostra offerta!!!



venerdì 20 agosto 2010

SENZA TITOLO









Quando mi hanno detto dell'esistenza di questo sito non volevo crederci.

Quando mi hanno detto dell'esistenza di questo sito sono subito corsa a controllare.
Ed è vero... mi fa un pò senso ma è vero...

"Segui il ciclo di una o più ragazze".


Il sito praticamente funziona così: ti iscrivi e segni la data in cui la tua ragazza o le tue partner's occasionali hanno avuto le mestruazioni ed il sito provvederà a ricordartelo ogni mese attraverso una newsletter. Diciamo che è una via di mezzo tra un ausilio per la contraccezione naturale e uno strumento per uomini che vogliono sapere prima quando le loro partner's saranno indisposte.

Cosa dire?!?!?!? io non trovo veramente le parole. Mi chiedo solo in quanti utilizzino davvero un tale servizio. Se voi siete in grado di commentare.... sono proprio curiosa di leggere cosa ne pensate!!!

mercoledì 18 agosto 2010

MARIO BOCCACCI













 








Sabato 21 agosto a Grutti nell'ambito della consolidata manifestazione AGOSTO A GRUTTI verrà inaugurata una mostra di pittura e fotografia dove verranno presentati due giovani artisti umbri: Mario Boccacci e Mauro Bani.




Biancheggiando ha avuto la possibilità di intervistare Mario Boccacci.




B.
Come e quando nasce la tua passione per la pittura?

M. La passione per la pittura nasce da quando ero in fasce. Sono cresciuto in mezzo a dipinti, colori, pennelli, mostre e tutto quello che è chiamato arte. Questo perchè ho vissuto e vivo tuttora 24 ore su 24 nel laboratorio di mio padre, Ennio Boccacci, noto pittore contemporaneo. Da lui ho ereditato una grande manualità e la capacità di trasformare le mie "visioni" in quadri.

B. Quali sono i soggetti dei tuoi quadri?

M. All'inizio cercavo di imitare, mio padre ma poi ho sentito la necessità di scostarmi e di seguire un mio percorso. Sono partito dai paesaggi (definiti nella mia prima mostra personale prove di colore! ero immaturo all'epoca!!!), per poi arrivare ad una sintesi e una stilizzazione degli elementi invisibili all'occhio umano (aria, luce, polvere, particelle) portando in secondo piano il visibile e rendendo questi elementi il soggetto principale.

C. Hai degli artisti che ammiri e che in qualche modo ti hanno influenzato?

M. Non mi rifaccio a nessun artista famoso, posso vantarmi di non seguire una corrente artistica, neppure l'astrattismo che spesso mi viene accollato ma a cui non mi sento di appartenere. Ho trovato uno stile unico che mi contraddistingue dagli altri artisti. C'è però un artista a cui sono molto legato ed è Henry Marie-Toulouse Lautrec: mi ha sempre affascinato il suo modo di dipingere, semplici pennellate e una capacità straordinaria di accostare i colori in modo poetico. Ad una sua mostra mi fissai per mezzora di fronte ad un dipinto, un non finito che ipnotizza (avevo la sensazione di essere nella scena "sindrome di Stendhal"), dal quale faceva trapelare tutte le emozioni e l'atmosfera della scena.

B. Come nasce in te l'idea di un quadro?

M. L'idea di un quadro arriva quando meno me lo aspetto, il soggetto "secondario" visibile varia, può essere tutto, ma il soggetto invisibile è sempre diverso e rappresentato soltanto con 4 colori: rosso, giallo, blu, bianco (Utilizzo questi 4 colori per creare tutta la gamma cromatica di cui ho bisogno, tecnica acquisita da mio padre).

B. Ti dispiace staccarti da un pezzo che hai venduto?

M. E' sempre dura staccarsi da una propria creazione infatti ho tutti i contatti degli acquirenti, che mi restano utili anche se devo richiederli per eventuali mostre.

B. Dove è possibile vedere o acquistare i tuoi quadri?

M. I miei quadri sono on-line, basta cercare Mario Boccacci su Google.





Io invece credo che andrò a cercare Mario alla mostra di Grutti!!!

martedì 17 agosto 2010

GASTRORGASMO




















Ma cosa mi combinano i giapponesi?


Una ricerca ha riscontrato che nel gruppo mongolico vi è uno sviluppo ormonale limitato. La conseguenza? questo gruppo è maggiormente legato alla fase orale che determina il piacere di nutrirsi nella prima età. Secondo questa ricerca questa fase non viene superata quanto negli altri due gruppi (negroide-afro e bianco-europeo). Secondo questo studio quindi in Giappone esiste il gastrorgasmo ovvero il piacere dello stomaco che è preminente su quello del sesso. Si pensa più a mangiare che ad altro!!!

Vorrei però porre una mia obbiezione al risultato di questa ricerca: "se davvero fosse così.... come fanno i giapponesi ad essere così numerosi"?!?!

sabato 14 agosto 2010

BIRRA MON AMOUR













  

birra, birra, birra... ho sempre avuto una passione per la birra. Come sempre devo ringraziare mio padre che fin da piccola mi faceva intingere il naso sulla schiuma bianca e morbida della sua birra alla spina. Una spuma che mi lasciava in bocca un pò di amaro e mi faceva pizzicare il naso.
Con il crescere ho iniziato a bere la birra. Non che sia un alcolizzata naturalmente ma una bella birra fresca la sera non me la toglie nessuno!!! Quando possibile preferisco berla alla spina perchè mi piace di più. Io ed il mio migliore amico abbiamo un pub tutto nostro dove andiamo a bere!!! Per il colore non ho preferenze, bionde, rosse o scure mi piacciono tutte anche se in questo periodo sono più indirizzata per quest'ultime.

Per chi amasse le birre come me ecco come scegliere il bicchiere giusto!!!

Normalmente si associano le "bionde" al boccale o al calice a tulipano e le "scure" alle coppe. E' vero, ma oltre alla forma si deve considerare tipo di vetro e spessore.







Il "boccale" classico è quello con vetro tedesco perfetto ad esempio con le "Màrzen". Mentre per altre birre come la "Pale ale" è preferibile il boccale con vetro britannico.






Il bicchiere detto a "colonna conica" ha l'imboccatura larga per controllare la schiuma ed è ideale per le profumatissime birre danesi.






la "pinta", a forma di cono rovesciato serve a netraulizzare la schiuma e valorizza la Cream delle Stout (che a me fanno impazzire).






la "coppa" ha una forma emisferica ideale per abbassaare progressivamente la schiuma ed esaltare il profumo, ideale per le birre rosse doppio malto.







la "colonna biconica" ha invece una forma allargata al centro, bocca a chiudere, ideale per le "Pils" e per chi ama la schiuma decapitata dalla spatola.



il "calice a chiudere", con la sua forma rastremata alza la schiuma impedendole di traboccare. Il suo vetro sottile valorizza le "Lager".






il "calice a tulipano" ha la bocca svasata per impedire un eccessiva schiumatura e favorire l'olfatto. Adatto alle birre rosse.





il calice "weizenbecker" ha una capacità di mezzo litro, la svasatura serve a controllare l'abbondante schiuma delle birre di grano come le "Weissbier".








il "bicchiere cilindrico", è adatto per non esaltare nè mortificare la schiuma, il vetro molto sottile lo rende adatto alle ambrate "Alt".



BUON FERRAGOSTO A TUTTI ; )


giovedì 12 agosto 2010

SEASON

In Giappone in primavera si avvolgono i dolci nelle foglie dei ciliegi, in estate i pomodori vengono fatti essiccare al sole per essere utilizzati come contenitori per il cibo e in autunno, le foglie cadute dagli alberi di acero decorano la tavola.




Il Giappone, una terra piena di ingegno, così come quello di Nao Tamura, una giovane designer che proprio pensando al suo paese ha creato Season: piatti-foglia morbidi e leggeri, flessibili e vellutati. Questi piatti oltre ad essere belli sono anche ecologici in quanto realizzati in materiale economico e duraturo, un mix di silicone e silice. Proprio l'estrema duttibilità del materiale utilizzato permette di arrotolare i piatti.




Piatti che possono essere usati al microonde o in forno e lavati in lavastoviglie. Le foglie hanno anche colori e dimensioni diversi, questo permette di sbizzarrirsi in numerose combinazione.

Per saperne di più su Nao Tamura.

martedì 10 agosto 2010

MANDALA




Il Mandala è un termine sanscrito (la lingua classica indiana) e significa "cerchio". Il cerchio è un antico simbolo religioso che troviamo ovunque in natura: nei fiori, nei fiocchi di neve e persino nell'orbita della Terra intorno al sole.
Il Mandala si riferisce ad una immagine simbolica in cui convivono due forme geometriche fondamentali: il quadrato che indica l'armonia da raggiungere nel mondo materiale al fine di poter poi conseguire la perfezione spirituale rappresentata dal cerchio.
Per le antiche civiltà il centro del mondo e le sue simbologie sono l'origine di tutte le cose. Il Mandala raffigura la ricerca del sè.




Colorare un Mandala ci dà la possibilità di ritrovare la concentrazione e il proprio centro interiore.








La regola principale per colorare un Mandala è che non esistono regole! Si può cominciare a colorare dall'esterno verso l'interno oppure dal centro; in senso orario o antiorario; oppure si può seguire semplicemente un proprio impulso interiore. Si possono scegliere i colori secondo una determinata logica cromatica o usarli in modo spontaneo e disordinato. Gli strumenti indicati sono le matite colorate, i pennarelli, i gessetti a cera, gli acquarelli e persino le penne a sfera.





"Colorare" è più che riempire semplicemente delle superfici, è come una danza intorno al centro, con le matite come ballerine. Per colorare un mandala serve calma esterna e interiore, ma l'atto stesso del colorare produce pace. Chi colora compie un atto creativo da dentro se stesso e tutto questo dà tranquillità, pace, calma e armonia.

Provare per credere no?!?!?


sabato 7 agosto 2010

AGOSTO AL MUSEO

 




Chi lo ha detto che in estate si debba per forza andare al mare?

chi lo ha detto che l'erba del vicino è sempre più verde?
chi lo ha detto che per battere il caldo e l'afa delle città ci si debba per forza rintanare nei centri commerciali?
chi lo ha detto che se uno non ha le ferie ad agosto debba per forza dedicarsi solo al lavoro?


Sapete io credo che certe volte noi non teniamo conto della bellezza e delle alternative che ci offre la città in cui viviamo. Molte volte sogniamo viaggi lontani che chissà quando potremo realizzare o week-end nelle più famose città d'arte.
Quasi mai invece ci mettiamo a cercare, scoprire, visitare un pò come se fossimo noi stessi dei turisti la nostra città. Se ci capitasse di farlo scopriremmo sicuramente che anche la nostra piccola cittadina ha musei, scorci, vie che vale la pena di vedere!!! Io vi assicuro che con al collo una macchina fotografica anche un giro per la vostra città vi apparirà nuovo, vedrete tutto con "occhi vergini", come se fosse la prima volta. La fotografia ha questo potere: rende nuovo il vecchio, interessante ciò che è noiso.
Insomma, se avete tempo diventate almeno per un giorno turisti nella vostra città!!!


Il museo archeologico nazionale ha sede nell'ex convento di San Domenico, i materiali esposti nei due piani del portico e nelle sale interne offrono una visione della preistoria dell'Italia centrale e della storia antica di Perugia nelle sue componenti etrusche, umbre e romane.





Il museo è articolato in due sezioni: preistorica ed etrusco-romana. E' inoltre possibile visitare la sala Cutu ovvero la ricostruzione della tomba dei Cai Cutu una delle famiglie più antiche di Perugia.

Attenzione però: al museo si possono sempre fare incontri strani e molto interessanti!!! Ad esempio ci si può ritrovare dentro il castello di Hogwarts dove alle pareti i quadri si muovono e ti parlano!!!














potreste poi imbattervi in un esercito di lillipuziani pronti a combattere;






e dato il loro numero non potrete che soccombere per poi ritrovarvi a giocare a dadi con la morte;



solo se riuscirete a vincere e a non perdervi nel labirinto del Bianconiglio...


solo allora troverete il tesoro





e con esso il diritto di tornare a casa.

questo e tanto altro si può trovare ad agosto al museo.


venerdì 6 agosto 2010

LA DROGA DEL WEB



Vi è mai capitato di rientrare a casa e la prima cosa che fate è accendere il computer?

Vi è mai capitato di essere nervosi se salta il collegamento telefonico a internet e per qualche ora non potete essere connessi?
Vi è mai capitato che vi si sia rotto il computer e voi corriate da qualche amico per controllare se ci sono e-mai o messaggi su FB?

Se a tutte queste domande avete risposto di si potreste essere "dipendenti patologici da internet". Dopo la dipendenza dai giochi elettronici e dai video-poker ecco le crisi d'astinenza da Blog, Facebook o addirittura da e-mail. 




A questo proposito da qualche mese è attivo un ambulatorio presso il Day hospital psichiatrico del Policlinico Gemelli di Roma. Internet Addiction Disorder, così si chiamano i disturbi del comportamento ossessivo verso il web.

Per prendere appuntamento o comunque avere ulteriori informazioni chiamare il numero 06.30154332


martedì 3 agosto 2010

BANANE ALLA MODA











Chi si è stancato delle banane Chiquita e del loro solito bollino blu?
Chi vorrebbe vederla in vesti più originali?







Bene! qualcuno ci ha pensato!
Questo qualcuno si chiama Neff Ink, un ingegnoso ideatore di campagne pubblicitarie, proprio lui ha creato una serie di stiker nei quali trasforma il famoso bollino giallo e blu in folli personaggi: dal pirata alla lolita passando per il clown fino al lottatore! 
Quale è il vostro bollino blu preferito? Il mio è quello innamorato!!!

Per saperne di più Neffink.com
 

domenica 1 agosto 2010

FILASTROCCHEGGIANDO

AGOSTO



















Agosto batte il grano nell'aia,
gonfia i sacchi, empie la staia:
c'è tanta farina al mondo... perchè
un pò di pane per tutti non c'è?


Agosto per me ha le sembianze di un uomo che indossa un abito nero da cerimonia, occhi azzurri, capelli biondi, qualche ruga, un uomo sulla quarantina non più giovane ma molto, molto affascinante. Agosto, un mese triste perchè vola sempre via veloce portando con sè l'estate, il sole e l'allegria!!! L'attesa della fine è sempre più triste della fine stessa.
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