sabato 27 febbraio 2010

CUCINA (3)

PICCOLI CUOCHI CRESCONO... OGGI...

















Dal mio passato al mio presente in cucina!!! Oggi ho due bellissime bimbe verso le quali ho delle responsabilità e dei doveri. Primo fra questi è l'acquisizione di regole e valori, io credo che la cucina sia un valore. La cucina come fulcro nevralgico della famiglia. I pasti come momento di condivisione, di incontro e racconto. Quest'anno la mia bimba più grande ha iniziato ad aiutarmi ed è veramente divertente e lei è davvero bravissima! Insieme abbiamo fatto i biscotti, i cappelletti, i ravioli, le tagliatelle.
Lei precisa e instancabile è stata addirittura in grado di seguire tutto il procedimento dei biscotti da sola:






















  • stendere la pasta con il mattarello piccolo;
  • fare le formine dei biscotti;
  • togliere la pasta in eccesso;
  • mettere i biscotti sulla teglia;
  • decorare i biscotti una volta cotti.
Non vedo l'ora che anche la mia secondogenita cresca così da cucinare tutte e tre insieme. Poi quando saranno grandi avranno un arma in più per conquistare gli uomini... li prenderanno per la gola!!!!


LIBRI CONSIGLIATI

"IL PRANZO DI BABETTE" di Karen Blixen.
















Un libro delicato, dall'atmosfera surreale, da leggere tutto di un fiato stando pronti a leccarsi le dita!!!

"CALORE" di Bill Buford















Un libro da assaporare, un libro che una volta finito vi lascerà dentro la voglia di rinchiudervi in una qualche cucina di ristorante ed imparare davvero ad essere uno chef!!!

"KITCHEN" di Banana Yoshimoto














Mi sono bastate le prime dieci righe per capire che era un libro che mi sarebbe piaciuto da morire!!!

Buona lettura a tutti.

giovedì 25 febbraio 2010

184118400

".. è una giornata senza pretese non ci succede una volta al mese, stiamo qua, messi qua ad aspettare la sera. E i miei occhi nei tuoi vanno incontro alla strada..."

OGGI UN GIORNO QUALUNQUE, UN GIORNO DI NOI....
















la sera













il vino

















il fumo e l'assenzio

".. la prima cosa bella che ho avuto dalla vita è il tuo sorriso giovane sei tu. Sugli alberi una stella, la notte si è schiarita ho il cuore innamorato sempre più... sempre più".


mercoledì 24 febbraio 2010

"QUELLA PIETRA DEL MERCOLEDI"


La pietra di questo mercoledì è
l'Agata.















L'agata è una classica pietra dura ampiamene usata sin dall'antichità per vari tipi di gioielli. L'agata è una delle pietre che hanno contribuito alla creazione dei più pregiati cammei eseguiti sin dall'epoca romana durante il Rinascimento. Questa affascinante pietra semipreziosa è composta da cristalli microscopici e viene lavorata con successo a cabochon, a superficie arrotondata o in sfere per farne collane. Si abbina bene anche all'argento.

sabato 20 febbraio 2010

CUCINA (2)

PICCOLI CUOCHI CRESCONO.... IERI....




















Il post di sabato scorso mi ha fatto riflettere su come sia nato il mio amore per la cucina. La mia famiglia è sempre stata fuori dagli schemi, una famiglia bizzarra a cui devo molto. Mio padre ad esempio è un vero chef, uno specialista dei sughi ed è anche più abile di una massaia nello stendere la pasta per fare le tagliatelle, cappelletti, ravioli etc... Mia madre invece si diletta a provare nuove ricette spaziando dall'India alla Cina. Io e i miei fratelli fin da piccoli aiutavamo a preparare gnocchi o cappelletti. Mia madre cuoceva tutto e gli gnocchi piccoli o i cappelletti chiusi "stranamente" erano quelli che avevamo fatto noi!!! Un rito a casa mia era la preparazione delle torte di Pasqua. Per farle noi bambini il giorno dopo non andavamo a scuola infatti non avevamo mai finito prima delle una di notte. In una famiglia così era quasi impossibile non crescere con la passione per la cucina. Mio fratello ad esempio è un ottimo pizzaiolo e in questi ultimi anni è lui che prepara le torte di Pasqua sotto la supervisione di mia madre! Io fin da ragazzina durante l'estate quando i miei andavano al mare ed io restavo a casa con mia nonna, ogni sera organizzavo cene per i miei amici!!! Mi è sempre piaciuto provare nuove ricette anche se non sempre con ottimi risulti!!! Nessuno scorderà mai i miei gnocchi verdi e il risotto alle olive : ) : ) : )
Ma come si dice: "sbagliando s'impara"!!!!!!!

FILM DA DA VEDERE

FUORI MENU'



















Un film spagnolo, un film spassoso, un film brillante ambientato in cucina naturalmente!!!


RATATOUILLE






















Un film animato ambientato a Parigi, la dolce Parigi, protagonista Renè un topolino...


RICETTE D'AMORE























Bellissimo film d'amore con un grande Castellitto, nel 2007 è uscito Waitress un remake ma non all'altezza di questo.

Buona visione a tutti!!!!



mercoledì 17 febbraio 2010

"QUELLA PIETRA DEL MERCOLEDI"













Immagine presa da http://ag925.wordpress.com/



La pietra di questo mercoledì è la tormalina.

La tormalina è una pietra davvero affascinante perchè nello stesso cristallo può presentare combinazioni di due o tre colori con effetti decisamente straordinari.
Sta all'abilità del tagliatore e poi dell'orafo saper sfruttare queste magiche coppie cromatiche e ricavarne gioielli davvero insoliti, si può avere l'impressine che in una stessa incastonatura siano accostate tre pietre invece di una sola tormalina. Data la sua policromia la tormalina non ha bisogno di esseere esaltata dall'accostamento a diamanti o perle, basta la luce dell'oro a metterne in evidenza i riflessi. Le più belle tormaline si trovano negli Stati Uniti e più precisamente nel Maine.


sabato 13 febbraio 2010

CUCINA (1)

LA POESIA PIU BELLA

















 




Ho letto un articolo sul Corriere della sera dove si invoca un ritorno delle donne in cucina. Un cucinare visto come strumento di affermazione sociale e culturale. Da poco a Londra nel Guardian è apparso un articolo di Rosie Boycott una femminista che fa mea culpa sull'errore fatto dalle femministe negli anni 70 che "hanno spinto le donne fuori dalla cucina producendo così bimbi obesi e cibo spazzatura". Il mio odiato fast-food e il cibo precotto sembrano quindi il risultato di tutto ciò. Io non so proprio come commentare queste parole se non con un ERA ORA. Come si è potuto pensare che l'emancipazione femminile passasse da una fuga dalla cucina? Perchè la cucina deve escludere a priori un lavoro di prestigio e un uguaglianza nei diritti e doveri tra i due coniugi? Io credo che in una coppia entrambe le parti debbano collaborare sia nel lavoro che in cucina. Se lavorano tutti e due è giusto che facciano la stessa cosa in cucina così come in tutti i lavori domestici.

E poi scusatemi ma... co
sa c'è di più intrigante di cucinare insieme?

La cucina è un regn
o a parte: quando si cucina si perde la cognizione del tempo, ci si rilassa, ci si sporca, ci si diverte, ci si conquista, ci si stanca e alla fine la cucina è un campo di battaglia fatto di profumi contrastanti, sporco e unto dapertutto, pentole ovunque, mani incrostate, viso e capelli infarinati.

Ma questa è la cucina...
questa è libertà...
questa è vita
...

la cucina è poesia... la mia poesia preferita!!!




BLOG DI CUCINA DA NON PERDERE


 







"Il cavoletto di Bruxelles", è uno dei blog di cucina più famoso tenuto da Sigrid Verbert una fotografa 32 enne. Lei dice che la cucina le ha fatto scoprire il suo lato zen. E io le credo.



 






















"Il pranzo di Babette", lei è una neo-laureata in comunicazione con tesi sulla nascita della critica gastronomica, ora si occupa di fotografia, stilismo culinario e sviluppo di ricette per riviste.

mercoledì 10 febbraio 2010

"QUELLA PIETRA DEL MERCOLEDI"



















La pietra di questo mercoledì è il granato.

Io ho ereditato dalla mia bisnonna una stupenda collana di granati, inutile dirvi che è la mia collana preferita. Addirittura mia mamma mi racconta che la mia bisnonna per far divertire i suoi figli liberava tutte le pietre e ce li lasciava giocare!!! Un tempo era lunghissima. Quello che è arrivato fino a me è solo una piccola parte. Naturalmente sono pietre di poco valore ma un gioielliere a cui le ho fatte rinfilare mi ha detto che si vede che sono vecchissime, lavorate a mano e logorate dal tempo.
Ho anche un anello di granati che mi lega ad una persona fuori da ogni canone, una vecchia signora innamorata dei gatti e della musica classica!!!

Questa pietra bellissima era conosiuta e apprezzata già due secoli prima di Cristo. Essa acquista una luce più intensa quando è accoppiata all'oro mentre si spenge accanto all'argento. Forse non a tutti è noto che il granato oltre al caratteristico colore rosso esiste anche di altri colori: giallo, arancione, viola e verde opaco.
Il granato in generale esalta l'immaginazione e la creatività, stimola l'erotismo e la passionalità.

E voi... avete qualche gioiello a cui siete particolarmente legati?

sabato 6 febbraio 2010

ELISABETTA, WITTELSBACH



















ELISABETTA WITTELSBACH (1837-1898)

Elisabetta nasce a Monaco di Baviera domenica, 24 dicembre 1837, terza di una famiglia che conterà otto figli. Suo padre il duca Max di Baviera è un allegro libertino, le cui abitudini scandalizzano gli abitanti di Monaco. La
Madre Ludovica è una madre presente che pensa all'avvenire dei propri figli. Elisabetta è una bambina appassionata e turbolenta. A quindici anni fa innamorare di sè e a sua volta si innamora dell'imperatore d'Austria-Ungheria che, contro il parere di tutti decise di sposarla e farne l'imperatrice. Elisabetta è dotata di un carattere forte e indomabile, ama i cavalli ed è una straordinaria amazzone. Ama viaggiare e farà della sua vita un lungo interminabile viaggio. Amerà la pazzia e trascorrerà molte ore a visitare gli ospedali psichiatrici di tutta Europa, parlando ore e ore con i malati. Amerà la poesia, Heinrich Heine su tutti. Essa stessa scriverà delle poesie che lascerà in eredità al governo svizzero chiedendo che vengano pubblicate solo sessantanni dopo la sua morte e il cui ricavato debba essere usato per aiutare i bambini. Elisabetta diventerà in breve tempo la donna più amata dall'Impero austroungarico. Fra tutti i paesi dell'Impero s'innamorerà dell'Ungheria e il popolo ungherese l'amerà a sua volta incoronandola regina. Elisabetta avrà quattro figli. Il 10 settembre 1898 viene assassinata da un italiano anarchico Luigi Luccheni.


ALLE ANIME DEL FUTURO

Cammino solitaria su questa terra,
ormai staccata dal piacere della vita;
nessun compagno spartisce i segreti del mio cuore,
nessuno ha mai saputo comprendermi.

Sfuggo il mondo e tutte le sue gioie,
e oggi sono assai lontanta dagli umani;
la loro felicità, il loro dolore mi sono estranei;
cammino solitaria, come su un altro pianeta.

E la mia anima è piena da scoppiare,
i sogni muti non le bastano più;
deve tradurre in canti ciò che la commuove,
e sono quei sogni che scrivo in questo libro.

Lui li proteggerà fedelmente e per sempre
da coloro che oggi non li comprendono,
perchè un giorno, dopo lunghi anni agitati,
questi canti rinascano e rioriscano.

O voi, care anime di quei tempi lontani,
cui oggi la mia anima si rivolge,
essa vi accompagnerà molto spesso,
e voi la farete vivere grazie ai miei versi.


(...riassumere la sua vita in poche righe è stato difficile... per questo consiglio vivamente di leggere una sua biografia, io ho letto quella di Nicole Avril "Sissi").

mercoledì 3 febbraio 2010

"QUELLA PIETRA DEL MERCOLEDI"















La pietra di questo mercoledì è l'opale.

La preziosità di una gemma dipende, oltre che dalla sua purezza, dalla sfumatura di colore, dall'essere più o meno diffusa in questa o quella parte della Terra, ma soprattutto dalla sua maggiore o minore "durezza". Proprio per queste caratteristiche il diamante domina inontrastato.
Più fragile ma assai apprezzato per gli stupendi colori che si accendono di riflessi a seconda dell'angolo di rifrazione della luce è l'opale.
Le pietre più ricche di opalescenza sono definite nobili e tra queste le più rare sono le "arlecchino" che emanano punti rosso fuoco.
Un tempo si pensava che questa pietra recasse sfortuna, ma la regina Vittoria d'Inghilterra ne fece il suo gioiello preferito.

lunedì 1 febbraio 2010

FILASTROCCHEGGIANDO

FEBBRAIO




















Febbraio viene a potare la vite
con le dita intirizzite:
è senza guanti ed ha i geloni
e un buco negli zoccoloni.


Febbraio è un mese che nonstante sia il più corto dell'anno a me sembra non finire mai. Il motivo stà nel fatto che aspetto con impazienza marzo e con lui l'arrivo della primavera. Febbraio me lo immagino come un ragazzino, uno di quelli che fanno diventare matte le maestre, uno di quelli che non mangiano la minestra, uno di quelli sempre in movimento, sempre scapigliato e con il "moccio" al naso!!!
Insomma, Febbraio è un mese giocherellone, adatto a me, alla mia allegria, alla mia voglia di scherzare e di travestirmi!!!
E a voi piace questo mese?
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