sabato 20 giugno 2009

BUON COMPLEANNO VELINE




















Tempo fa mi è capitato di partecipare al decimo compleanno di una bambina. Quel giorno ero di passaggio ma poi ho deciso di restare, volevo vedere come si festeggiano oggi i dieci anni, 21 anni dopo i miei!!!! Gli invitati erano le undici compagne di classe della festeggiata. Fin dall'inizio avevano le idee chiare sul gioco da fare: LE VELINE. La prima fase del gioco consisteva nella divisione delle bambine in tre gruppi: le more, le bionde e la giuria. Io insieme alle timide della classe vengo fatta sedere e fornita di cartellini per votare. Nella seconda fase le bambine si pettinano e truccano e scelgono la canzone con cui esibirsi. Qui iniziano i problemi perchè alcune canzoni sono più gettonate di altre!!! Dopo quasi due ore di paziente attesa da parte della giuria le aspiranti veline si esibiscono. Io voto. Nell'ultima fase vengono fatte le coppie miste e via alle nuove votazioni che porteranno alla elezione delle veline 2009. Finalmente ecco il momento del dolce e dei regali, ed a colpirmi è l'assenza di giocattoli. Così la mia mente per un attimo rivede una barbie, la casa di Polly Pocket, il libro di cenerentola. Tornando a casa penso ai bambini di oggi e a quanto sia triste crescere così alla svelta. Penso a come la tv detti legge, a come i genitori si oppongano sempre meno, a come sempre più da piccoli si guardino programmi da grandi, a come questo porti a dare al bamino valori errati come la bellezza o la notorietà. Penso a come io oggi non mi possa meravigliare del fatto che in pochi restino scandalizzati dal fatto che il nostro premier dia scandalo. Guido e sono arrabbiata, impotente: "ridateci l'infanzia, l'immaginazione, la purezza, la meraviglia". Genitori chiudete la televisione, state con i vostri figli, leggete le fiabe, prendete i colori, state a guardare, vi sorprenderanno. I bambini sono il futuro, se li educhiamo bene forse loro da grandi si scandalizzeranno e al contrario nostro avranno la forza di cambiare il mondo.


sabato 13 giugno 2009

SOGNO DI MEZZA ESTATE





Quando arrivano i primi caldi, le prime serate in cui restare chiusi in casa diventa difficile, in cui è forte il richiamo del fuori, in cui si avverte una certa smania che spinge ad uscire, a partire, a viaggiare. E' proprio in queste sere che penso a come debba essere bello fare un giro in moto con il vento in faccia e la strada nera che ti porta via da una città che fa troppo rumore. Ecco perchè vi voglio raccontare la storia di un sogno. Un sogno di mezza estate.

ON THE ROAD





La moto Guzzi è il sogno di tre ragazzi che volevano costruire una motocicletta, un sogno grande che parte raccogliendo soldi dai propri genitori e piano piano, disegno dopo disegno iniziano a montarla a mano pezzo dopo pezzo e la loro idea diventa realtà nel 1921. Uno dei tre ragazzi morirà poco prima di vedere il primo modello. Era in volo con un aereo, da qui l'aquila dipinta sul serbatoio. Tutt'ora ogni Moto Guzzi viene assemblata a mano e sul serbatoio ha uno stemma che recita: "una storia italiana". Si capisce che ogni moto che esce dall'officina di Mandello dell'Ario ha innanzitutto la responsabilità di non rinnegare la propria tradizione. Chi è al volante di una Guzzi non ama l'alta velocità, le curve a gomito o i sorpassi mozzafiato. Ai guzzisti piace passeggiare, viaggiare osservando il panorama che li circonda.
Spero di avervi fatto venire almeno un po' di voglia di chiudere la tv o il computer e uscire di casa, a piedi, con l'auto o in moto... magari quella creata tanti anni fa da tre ragazzi italiani...

Buon viaggio amici bicilindrici.

sabato 6 giugno 2009

ANNE-ELISABETH DE NOAILLES




















ANNE-ELISABETH DE NOAILLES (1876-1933)

Anne-Elisabeth nasce nel 1876 a Parigi, discendente da un illustre famiglia di principi rumeni, nel 1897 sposa il conte Noailles e da allora si divide tra Parigi e la Svizzera. Protagonista della Belle Epoque, donna di grande fascino brilla per la sua arte di ricevere gli ospiti nei suoi salotti. E' molto ammirata dagli scrittori, dagli uomini politici e da persone del mondo della cultura per il suo genio poetico. Anna de Noailles si dedica fin da giovane allo scrivere versi subendo di volta in volta l’influenza di diversi poeti francesi ma soprattutto di Victor Hugo dal cui genio è ammaliata. Le sue opere non contano meno di diciotto titoli, di cui otto opere sono in versi, e tre romanzi a tendenza autobiografica. La contessa de Noailles fu la prima donna a ricevere la « Cravate de commandeur de la légion d’honneur ». Fu anche la prima donna ad essere ricevuta nell’Accademia Reale di Lingua e Letteratura del Belgio. Inoltre nel 1904, con altre due donne celebri, creò il premio "Vie Heureuse", che diventerà nel corso degli anni il prix Fémina, la cui giuria, esclusivamente femminile, premia ogni anno la migliore opera francese, scritta in prosa o in versi. Muore a Parigi nel 1933.


OFFERTA

I miei libri, io li ho fatti per voi, giovani amici,
e vi ho lasciato dentro,
come fanno i bambini che mordono le mele,
il segno dei denti.

Ho lasciato le mani sulla pagina stese,
e, la testa in avanti,
ho pianto, come piange nel mezzo del viale
un temporale estenuante.

Vi lascio, nell'ombra amara del mio libro,
la fronte e lo sguardo,
e l'anima sempre che arde e ubriaca:
lì vi andranno le mani.

Vi lascio il chiaro sole del mio viso,
i suoi milioni di raggi,
e il mio cuore debole, che ebbe tanto coraggio
per i suoi desideri.

Vi lascio questo cuore e tutta la sua storia,
la sua dolcezza di lino,
e l'alba del mio viso, e la notte blu e nera
che mi riempie i capelli.

Vedete come a voi, in un misero vestito,
è venuto il mio Destino.
I più poveri viandanti, sulle più tristi sabbie,
non hanno così nudi i piedi.

- E vi lascio, col fogliame e le sue rose,
il giardino caldo brillante
che vi dicevo sempre; - e la mia pena immotivata
che non è mai finita...
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